Oxmo Puccino, pseudonimo di Abdoulaye Diarra (Segou, 4 agosto 1974), è un rapper francese di origini maliane.

Oxmo Puccino
Oxmo Puccino nel 2013
NazionalitàBandiera della Francia Francia
Bandiera del Mali Mali
GenereHip hop
Hip hop francese
Jazz rap
Periodo di attività musicale1995 – in attività
EtichettaDerrière les Planches, Cinq7, Wagram, Virgin
GruppiTime Bomb
Album pubblicati11
Studio9
Live2
Sito ufficiale

Biografia modifica

Nato in Mali, Puccino si trasferisce a Parigi all'età di 1 anno, stabilendosi definitivamente in Francia insieme alla sua famiglia.[1] Qui nasce suo fratello minore, Scopre l'hip-hop all'età di 11 anni, iniziando a rappare e praticare break dance. Nel 1995 entra a far parte del collettivo rap Time Bomb, grazie al quale ottiene una forte notorietà nel mondo del rap underground francese.[2] Dall'interno dello stesso collettivo pubblica il brano da solista Pucc Fiction, prodotto da Booba, che ottiene un notevole impatto culturale all'interno dello scenario rap francese.[3] Segue l'anno successivo il singolo da solista Mama Lova, per il quale realizza il suo primo video ufficiale.[3]

Nel 1998, in seguito allo scioglimento del gruppo, l'artista pubblica il suo primo album da solista Opera Puccino, il quale raggiunge la settima posizione nella classifica francese.[4] Negi anni successivi lavora alla colonna sonora del film Petits Frères e pubblica il mixtape La dernière chance, per poi rendere disponibile il suo secondo album in studio L'amour est mort nel 2001, composto interamente dall'artista stesso.[5] L'album raggiunge la tredicesima posizione nella classifica francese. Nel 2004 doppia un personaggio nel film statunitense Belly, per poi pubblicare il suo terzo album Cactus de Sibérie.[6] Segue un tour nazionale denominato Black Tour Desperado, da cui viene tratto l'album Black Tour Desperado - Live nel 2005.

Nel 2006 collabora con il gruppo The Jazzbastards nell'album Lipopette Bar, mentre nel 2007 pubblica il mixtape Reconciliation. Sempre nel 2007 realizza una serie di concerti in Colombia insieme alla band ChocQuibTown, realizzando inoltre anche un EP di 4 tracce con il gruppo.[7] Nel 2009 pubblica l'album L'arme de paix, che raggiunge l'ottava posizione nella classifica francese.[4] Nel 2010 pubblica il suo secondo album live, Minutes magiques. Nel 2012 pubblica l'album Roi sans carrosse e viene insignito del titolo di ambasciatore da parte di UNICEF.[8][9] Nel 2014 pubblica l'album collaborativo Au pays d'Alice insieme al musicista Ibrahim Maalouf e il suo primo libro 140 pile, che include una serie di tweet da lui realizzati.[10][11]

Sempre nel 2014 duetta inoltre dal vivo con i Gorillaz nel brano Clint Eastwood.[12] Nel 2015 pubblica l'album La Voix lactée, collaborando inoltre con artisti come Érik Truffaz in altri progetti musicali. Nel 2016 la rivista Complex lo inserisce nella top 10 dei migliori rapper francesi di sempre, paragonando la sua lirica e il suo stile musicale a quelli di The Notorious B.I.G.[5] Nel 2019 pubblica il suo settimo album da solista La Nuit du réveil per poi intraprendere un tour,[13] il quale viene tuttavia interrotto precocemente a causa della pandemia di Covid-19.

Vita privata modifica

È fratello del cestista Mamoutou Diarra.[14]

Discografia modifica

 
Oxmo Puccino al Salone del libro di Parigi 2014

Album modifica

Album in studio modifica

  • 1998 – Opéra Puccino
  • 2001 – L'amour est mort
  • 2004 – Cactus de Sibérie
  • 2006 – Lipopette Bar (con The Jazzbastards)
  • 2009 – L'Arme de paix
  • 2012 – Roi sans carrosse
  • 2014 – Au pays d'Alice (con Ibrahim Maalouf)
  • 2015 – La Voix lactée
  • 2019 – La Nuit du réveil

Album live modifica

  • 2005 – Black Tour Desperado - Live
  • 2010 – Minutes magiques

Mixtape modifica

  • 2000 – La dernière chance
  • 2004 – Puccino Airlines
  • 2004 – Time Bomb, Vol.8 - Puccino Tape (con DJ Nels)
  • 2007 – La Réconciliation (con DJ Cream)
  • 2012 – Doux Or Die Mixtape (con DJ Cream)

Singoli modifica

  • 1997 – Mama Lova (Feat.Kheops)
  • 1998 – Amour et jalousie
  • 1998 – Le mensongeur
  • 1999 – Le Jour où tu partiras
  • 1999 – L'enfant seul
  • 2001 – Ghetto du monde
  • 2002 – Avoir Des Potes
  • 2004 – Quand j'arrive / J'ai mal au mic
  • 2004 – On danse pas
  • 2009 – 365 jours

Note modifica

  1. ^ (FR) “La Voix lactée”, nouvel album d'Oxmo Puccino : un rappeur sans chaînes, su telerama.fr, 14 novembre 2015. URL consultato il 3 maggio 2023.
  2. ^ (FR) Time Bomb : l’histoire d’une épopée rap à la française, su Generations, 30 novembre 2020. URL consultato il 4 maggio 2023.
  3. ^ a b (FR) Josué Jean-Bart, Oxmo Puccino une plume perdue dans le rap, in Ouest France, n. 811, 28 luglio 2013.
  4. ^ a b (FR) Discographie Oxmo Puccino, su lescharts.com. URL consultato il 4 maggio 2023.
  5. ^ a b (EN) The Best Of French Hip-Hop, su Complex, 3 febbraio 2016. URL consultato il 5 maggio 2023.
  6. ^ (FR) Le Cactus de Sibérie d'Oxmo, su RFI Musique, 14 aprile 2004. URL consultato il 4 maggio 2023.
  7. ^ (FR) Oxmo Puccino se réveille quand tombe la nuit, su radiofrance, 9 novembre 2019. URL consultato il 5 maggio 2023.
  8. ^ (FR) Fouad Bencheman, Oxmo Puccino : l'album ou les sneakers ?, su GQ France, 17 settembre 2012. URL consultato il 4 maggio 2023.
  9. ^ (FR) Florent GIOVE, Oxmo Puccino : « Naître adulte » | UNICEF France, su UNICEF, 16 ottobre 2009. URL consultato il 4 maggio 2023.
  10. ^ (EN) Ibrahim Maalouf/Oxmo Puccino: Au pays d'Alice…, su Jazzwise. URL consultato il 5 maggio 2023.
  11. ^ (FR) Matthieu Choquet, Oxmo Puccino publie ses tweets, su Mowno, 12 gennaio 2014. URL consultato il 5 maggio 2023.
  12. ^ (FR) Damon Albarn et Oxmo Puccino pour " Clint Eastwood " (Gorillaz) à l'Alhambra de Paris, su Tuxboard, 6 maggio 2014. URL consultato il 5 maggio 2023.
  13. ^ (FR) Nicolas Alsteen, La Nuit du Réveil: Oxmo Puccino présente son nouvel album, su bruzz.be, 1º dicembre 2019. URL consultato il 5 maggio 2023.
  14. ^ (FR) Mamoutou, Daouda Diarra et Oxmo Puccino : lLes grands frères, su L'Équipe, 24 luglio 2014. URL consultato il 5 maggio 2023.

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Collegamenti esterni modifica

Controllo di autoritàVIAF (EN74049226 · ISNI (EN0000 0000 8002 9794 · Europeana agent/base/92167 · LCCN (ENno2009096496 · GND (DE1242101268 · BNF (FRcb140121898 (data) · CONOR.SI (SL88942179 · WorldCat Identities (ENlccn-no2009096496