Palamede Gattilusio

nobile italiano

Palamede Gattilusio (Mitilene, anni 1390 ca.[1]1455[1]) è stato un nobile italiano che fu signore di Enos dal 1409 alla sua morte.

BiografiaModifica

Veniva dalla rispettata famiglia patrizia genovese dei Gattilusio ed era il quarto figlio di Francesco II Gattilusio, arconte di Lesbo e di sua moglie, una principessa di Bisanzio di cui non si sa il nome[1].

Dato che il matrimonio di Niccolò Gattilusio, il primo signore di Enos, era senza senza discendenza maschile, alla sua morte fu nominato nuovo signore Palamede Gattilusio, che era figlio del fratello Francesco. In seguito Palamede ricevette come feudo dall'imperatore Giovanni VIII anche l'isola di Samotracia e da Costantino XI quella di Imbros[1].

Palamede era particolarmente interessato alla storia e alle arti dell'antica Grecia: raccoglieva epigrafi e opere d'arte con cui decorava gli edifici, oggetto di una intensa attività di costruzione. Riuscì anche a organizzare per le quattro figlie matrimoni importanti con esponenti della nobiltà genovese[1].

Palamede costruì nel suo dominio una potente flotta, con la quale fu coinvolto nella lotta contro gli Ottomani a fianco di Bisanzio e Genova. Dopo il crollo dell'impero bizantino nel 1453, Palamede non resistette alle pressioni ottomane e divenne tributario del sultano Maometto II.

Dal momento che il figlio maggiore di Palamede, Giorgio, era morto nel 1449, la signoria di Enos nel 1455 passò per un breve periodo al figlio minore Dorino.

DiscendenzaModifica

Sposò una donna di nome Valentina ed ebbe sei figli:

NoteModifica

  1. ^ a b c d e DBI.
  2. ^ Thierry Ganchou, "Héléna Notara Gateliousaina d'Ainos et le Sankt Peterburg Bibl.Publ.gr. 243", Revue des études byzantines, 56 (1998), pp. 141-168.
  3. ^ Miller, "The Gattilusj", p. 431
  4. ^ a b c Miller, "The Gattilusj", p. 421

BibliografiaModifica