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Palazzaccio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàScandicci
Indirizzovia degli Stagnacci
Informazioni generali
Condizioniabbandono
Costruzione1400
Realizzazione
CommittenteGhiberti

Il Palazzaccio (o Palagiaccio), chiamato anche il Portonaccio, è un antico edificio di Scandicci, sito in via degli Stagnacci (località Granatieri).

Indice

Storia e descrizioneModifica

Lorenzo Ghiberti acquistò tale edificio nel 1441; rimase ai Ghiberti fino al 1547, quando passò a Luca Benintendi. Dopodiché passò a un Simone di Marcantonio Ponta, "musico veneziano", poi ai Da Magnale (1559), poi ai Buondelmonti, ai Riccardi e nel 1816 l'acquistò il conte Giuseppe Depestre[1].

La casa, che non rappresenta una delle maggiori imprese dello scultore, costituisce tuttavia una testimonianza della vita privata e degli interessi dell'artista, il quale doveva mostrare particolare affezione al podere[2]. Infatti ha scritto prima lui, e poi il figlio Vittore che dal 1453 assunse la responsabilità nella conduzione della famiglia, una specie di diario, nel quale venivano registrati tutti gli avvenimenti al fondo. Eccone un estratto:

«El podere è nel popolo della pieve di Sancto Giuliano a Settimo, à fossi intorno, à casa da signore e due chase da lavoratore ed una torre in mezzo».

Doveva trattarsi di una fortezza trasformata in civile abitazione dopo che la Repubblica fiorentina rese la vita nel contado più sicura e costrinse i suoi feudatari a rispettare le leggi e, in alcuni casi, a trasferirsi in città. Cessate le rivolte, anche le vecchie torri, che servivano per la difesa, divennero civili abitazioni. Il Palazzaccio era addirittura fornito di un ponte levatoio.

L'edificio è costituito da un nucleo originario ed un'ala aggiunta ed adibita a stalla o deposito per gli attrezzi agricoli. La torre è incorporata nella parte centrale e sovrasta gli altri ambienti, divisi su due piani, collegati con una scala. La facciata principale presenta un grande loggiato sorretto da arcate a tutto sesto, sostenute da eleganti colonne in pietra serena. Completano la descrizione dell'edificio delle notevoli finestre quadrate e ad arco tondo, il pieduccio di una colonna lavorato a scalpello, la cornice in pietra di una apertura esterna e i davanzali alle finestre.

NoteModifica

  1. ^ Marco Conti-Andrea Novembrini, cit.
  2. ^ Romeo, cit.

BibliografiaModifica

  • Francesco Giuseppe Romeo, Storia di Scandicci, 1982, tipografia S.T.A.F., Firenze.
  • Chiese e Popoli -12-, collana diretta da Gilberto Aranci ; Marco Conti e Andrea Novembrini, San Colombano nella piana di Settimo , 2015, Pagnini Editore, ISBN 978-88-8251-446-4, Firenze.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica