Palazzo dei Priori (Fermo)

edificio di Fermo
Palazzo dei Priori
Piazza del Popolo, Palazzo dei Priori.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàFermo
IndirizzoPiazza del Popolo
Coordinate43°09′42.5″N 13°43′06.14″E / 43.161805°N 13.718371°E43.161805; 13.718371Coordinate: 43°09′42.5″N 13°43′06.14″E / 43.161805°N 13.718371°E43.161805; 13.718371
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXVII secolo, su edifici precedenti
StileManierista
Realizzazione
ProprietarioComune di Fermo
CommittentePriori di Fermo

Il Palazzo dei Priori è un importante edificio storico della città di Fermo, nelle Marche meridionali.

Collegato attraverso una loggetta aerea, il cosiddetto Passetto, al Palazzo degli Studi in fondo a Piazza del Popolo. Attualmente è sede del Comune, della Pinacoteca e della Biblioteca comunali.

StoriaModifica

 
Il palazzo ilPassetto alla biblioteca.
 
L'attiguo Palazzo degli Studi, parte del complesso.

La costruzione è il risultato ottenuto dall'unione di due edifici, un palazzo nobiliare del XIII secolo, che occupava la parte nord dell'attuale palazzo, appartenuto a Rinaldo di Giorgio e la chiesa di San Martino, che occupava la parte sud.

Quest'ultima antichissima chiesa dava anche il nome alla piazza già dal 500-700 d.C., anche se la prima notizia certa risale all'anno 1154 quando risultava appartenente al Monastero di San Savino.

La storia delle modernizzazioni del palazzo avvenute nel corso dei secoli comincia nel 1296, quando il comune di Fermo decide di costruirvi il palazzo del Capitano del Popolo. Dal 1396, un secolo dopo, il palazzo ospiterà il Collegio dei Priori che esercitava già potere esecutivo dal 1297, ed ivi il Collegio resterà per quattrocento anni, fino a quando, dopo la rivoluzione francese, cadranno tutte le vecchie istituzioni compreso il Collegio.

ArchitetturaModifica

L'attuale aspetto del Palazzo prospiciente la piazza, rialzato di circa tre metri sul livello stradale rispetto agli edifici originali, è dovuto al progetto risalente alla prima metà del Seicento, che gli ha dato la particolare apertura a ventaglio. L'unica loggia centrale ospita la statua in bronzo di papa Sisto V, realizzata da Accursio Baldi, detto il Sansovino, nel 1588.

Il palazzo era anche dotato di una torre campanaria, oggi demolita, di cui non si hanno notizie certe tranne che era probabilmente ancora esistente nel XVII secolo.

L'edificio si articola su tre piani ed ospita dal 1986 la Pinacoteca Civica ed il Museo Archeologico, nonché le sale di rappresentanza quali il Gabinetto del Sindaco, sala rossa, sala degli stemmi, sala dei costumi, sala del consiglio, sala dei ritratti.

Il piano terra dell'edificio ospita oggi gli uffici della Polizia Municipale, l'ufficio turistico e la Biglietteria dei Musei Civici. Il primo piano accoglie il visitatore nelle sale di rappresentanza e nel Museo Archeologico che ospita la collezione permanente "Dai Villanoviani ai Piceni", oltre alla Sala dei Ritratti adibita a sala congressi e concerti. Al secondo piano la pinacoteca civica e la sala del mappamondo concludono la visita.

Sala del MappamondoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sala del mappamondo (Biblioteca Spezioli).

Venne costruita al posto della Sala della Commedia nel 1688 per volere dal Cardinale Decio Azzolino il Giovane che vi impiantò la biblioteca in omaggio alla regina Cristina di Svezia, allora sua ospite.

Sala dei ritrattiModifica

Fu utilizzata fino alla fine del Settecento per allestimenti teatrali e chiamata la Sala delle commedie. Attualmente ospita le effigi di nove cardinali fermani tra cui Decio Azzolino il Giovane, e quelle di ventuno uomini illustri donate dall'arcivescovo di Fermo Domenico Pinelli e facenti parte un tempo della raccolta di Leone XI.

Vi si può assistere oggi a concerti, convegni ed ospita importanti congressi nazionali.

MostreModifica

  • Nel 1999 il palazzo ha ospitato una mostra (“ il Gotico internazionale a Fermo e nel Fermano” ) sul fenomeno del Tardo gotico, portando alla luce tesori provenienti da chiese e musei periferici fino ad allora sconosciuti.

BibliografiaModifica

  • Franco Maria Ricci. Fermo. Fermo, 1995;
  • M.Vitali, a cura di. Fermo, la città tra Medioevo e Rinascimento. Milano, 1989;

Voci correlateModifica

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