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Il palio di Pasqua Rosata era un palio che si svolgeva ad Assisi, nel giorno di Pentecoste, chiamato anche "Pasqua rosata", menzionato nei documenti a partire dal 1458[1]. Si teneva sul "Colle" e si trattava di uno dei giochi che si tenevano nella giornata della Pentecoste, dopo che il vescovo aveva celebrato nella cattedrale di San Rufino la prima comunione dei bambini della diocesi. Era una gara di balestrieri, suddivisi nelle due squadre dei militari (milites) e dei civili (boni homines).

La rievocazione storica del palio si svolge attualmente l'ultimo fine settimana di giugno ad Assisi.

Il palio di Cento, in provincia di Ferrara, che si svolge ugualmente nel giorno di Pentecoste (Pasqua rosata), si tiene per commemorare lo scampato attacco alla rocca dell'8 giugno (vigilia di Pentecoste) del 1443, quando questa venne assediatada dall'esercito milanese dei Visconti, condotto da Luigi dal Verme.

Palio di Pasqua Rosata di AssisiModifica

L'usanza del palio è stata ripristinata ad Assisi dal 2000 con una gara per singoli, in cui ciascun balestriere partecipa con la propria balestra e con verrette preparate appositamente. Al vincitore della quale va una verretta d'argento[2]. Dal 2007 si disputa inoltre la gara a squadre tra i "Milites" e i "Boni Homines" e alla squadra vincitrice va il drappo, dipinto da un artista[3].

La gara si disputa da una distanza di 36 m: il bersaglio consiste in un quadrello per ciascuna squadra e in corniolo o tasso per il singolo. La balestra in uso è quella all'italiana, in uso nel XV secolo.

La gara è accompagnata da un corteo storico si snoda dalla piazza del Comune alla piazza dove si svolge il palio e comprende, oltre i balestrieri, tamburini, sbandieratori, danzatrici.

NoteModifica

  1. ^ Documenti che testimoniano dell'esistenza del palio:
    • 1458, bolletta di pagamento per l'acquisto di una balestra a Perugia da utilizzare "in festo di Pentecoste"(1458, V, 25; A.Cn, H14 ff 209 e 211r ); bolletta di pagamento per la lavorazione di una rotellam usata per lanciarvi contro le frecce in festo paschatis rosate e per la balestra che sarebbe stata data in premio al vincitore.
    • 1463: lavoro svolto da un costruttore di balestre per un balestriere in hoc Pascate Rosato (1463, VI , 25; A.Cn. H10/3, f 28);
    • 1469 ): gara sulla cima del colle nel giorno di Pentecoste per far esercitare i cittadini al tiro. I vincitori erano premiati con balestre e targoni.(1469, A.Cn., H17, f 189)
    L'uso di esercitarsi al tiro era più antico: una lettera del 29 giugno 1319, scritta dai frati del convento di San Francesco, proibiva di sagittare con qualsiasi arco, balestra e frombola sul piazzale antistante la chiesa, onde evitare che si rompessero le vetrate.
  2. ^ Elenco dei vincitori dal 2000: Mario Bellini, Paolo Poeta, Biagio Graniti, Paolo Poeta, Alessandro Chivaini, Sergio Bisogno, Franco Biselli, Antonello Mancinelli e Oliviero Brufani.
  3. ^ I palii sono stati vinti nel 2007 dalla squadra dei "Milites" e nel 2008 dalla squadra dei "Boni Homines".
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