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Provincia di Ferrara
provincia
Provincia di Ferrara – Stemma Provincia di Ferrara – Bandiera
Provincia di Ferrara – Veduta
Castello Estense, sede della Provincia.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Amministrazione
CapoluogoFerrara
PresidenteBarbara Paron (PD) dal 31-10-2018
Data di istituzione1859
Territorio
Coordinate
del capoluogo
44°50′42″N 11°37′58″E / 44.845°N 11.632778°E44.845; 11.632778 (Provincia di Ferrara)Coordinate: 44°50′42″N 11°37′58″E / 44.845°N 11.632778°E44.845; 11.632778 (Provincia di Ferrara)
Superficie2 635,12 km²
Abitanti345 691 (1-1-2019)
Densità131,19 ab./km²
Comuni21 comuni
Province confinantiMantova, Modena, Rovigo, Bologna, Ravenna
Altre informazioni
Cod. postale44121-44124 Ferrara, 44010-44049 Provincia
Prefisso0532, 0533, 051
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-FE
Codice ISTAT038
TargaFE
Cartografia
Provincia di Ferrara – Localizzazione
Sito istituzionale

La provincia di Ferrara è una provincia italiana dell'Emilia-Romagna di 345.691 abitanti.

Confina a nord con il Veneto (provincia di Rovigo) e la Lombardia (provincia di Mantova) lungo il Po (e il Po di Goro nel delta del Po), a ovest con la provincia di Modena, a sud (lungo il Reno) con la città metropolitana di Bologna e la provincia di Ravenna, a est con il mar Adriatico (tra il Po di Goro e la foce del Reno).

È la provincia dell'Emilia-Romagna con maggiore estensione di riserve naturali e aree protette, che ammontano a circa 40.000 ettari (più del 15% della superficie totale).

Geografia fisicaModifica

 
Corso Ercole I d'Este visto dalla porta degli Angeli. Sullo sfondo il Castello Estense. Foto di Paolo Monti del 1974. Fondo BEIC

Si tratta di un'area completamente pianeggiante, in cui le altitudini più elevate, nelle vicinanze del confine con la provincia di Modena, non superano le poche decine di metri, mentre una consistente porzione del territorio è a una quota persino inferiore al livello del mare (il punto più basso è a -3,44 m). Il territorio è molto fertile e permette la coltura di frutta (soprattutto pesche, albicocche, mele, pere e kiwi) e cereali (mais, frumento e riso). Nel XX secolo la provincia era molto importante per la coltivazione della canapa.

IdrografiaModifica

Il corso d'acqua principale che attraversa la provincia è il fiume Po: segna il confine con la provincia di Rovigo e, nel territorio ferrarese, si divide in Po di Volano (che attraversa Ferrara), Po di Primaro e Po di Goro, il più meridionale dei rami del delta del fiume. Il fiume Reno segna il confine meridionale della provincia da Cento con qualche interruzione fino ad Argenta: infine sfocia a sud del lido di Spina, in provincia di Ravenna. I torrenti Idice e Sillaro attraversano la provincia solo nel loro ultimo tratto, andando rispettivamente a sfociare nelle valli di Campotto e in Valle Santa. A ovest attraversa Bondeno il Panaro, ultimo affluente del Po. Inoltre scorrono attraverso la provincia numerosi canali artificiali, tra cui il Cavo Napoleonico, che collega Po e Reno, e l'Idrovia Ferrarese.

Dirigendosi verso il mar Adriatico si incontrano le numerose valli d'acqua salmastra del delta del Po: sono terreni che, a causa della subsidenza del territorio, vengono allagati dalle acque del mare. Le più importanti sono le valli di Comacchio, estese su più di 10 000 ettari, che si suddividono in valle Vacca, valle Fossa di Porto, valle Zavelea, valle Ussarola e Salina di Comacchio. Ci sono poi valle Fattibello (sulla quale si affaccia Comacchio) e a nord valle Bertuzzi (suddivisa in valle Nuova e in val Cantone) e valle Canneviè-Porticino. La dimensione attuale delle valli è molto minore rispetto al passato, in quanto grandi aree palustri sono state bonificate (valle del Mezzano, valle Pega, valle Giralda, valle Falce, valle Vallona). Più verso l'interno si incontrano le valli di Campotto e Valle Santa, che sono invece caratterizzate da acqua dolce.

I laghi principali della provincia sono due: il lago delle Nazioni, di origine artificiale, e il lago del Quaternario, così chiamato per il gran numero di fossili che vi si possono trovare.

ClimaModifica

Secondo i dati della stazione meteorologica di Ferrara il clima dell'Emilia-Romagna e più in particolare della provincia ferrarese è di tipo temperato umido, con una forte escursione termica tra l'estate e l'inverno.
In estate si possono raggiungere facilmente i 35°, soprattutto nelle zone dell'entroterra, mentre le temperature sono più miti nella fascia litoranea anche se accompagnate da un forte tasso di umidità con precipitazioni forti ma di breve intensità. Con l'arrivo dell'autunno le temperature si abbassano velocemente e aumentano le precipitazioni. Compare inoltre il fenomeno della nebbia, che accompagna il territorio fino ad aprile. In inverno le temperature scendono spesso sotto lo zero di notte, meno frequentemente di giorno. La neve è un fenomeno regolare, ma la quantità può variare notevolmente da anno ad anno. La primavera è caratterizzata da numerose piogge alternate a lunghi periodi di sole, con temperature molto variabili.

FERRARA
(1961-1990)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 4,17,412,717,322,026,429,128,524,217,610,85,65,717,328,017,517,1
T. min. mediaC) −0,90,84,78,612,816,518,818,615,410,45,41,10,38,718,010,49,4
Precipitazioni (mm) 394153626261444756756448128177152195652

Aree naturaliModifica

Parco regionale del Delta del PoModifica

 
Le Valli di Argenta nel Parco regionale del Delta del Po

Il Parco regionale del Delta del Po è una vasta area protetta compresa tra il Po di Goro, le foci del Reno, del Lamone, i Fiumi Uniti e l'Adriatico. Il parco, istituito nel 1998, comprende 18.000 ettari dell'Emilia-Romagna con una vasta vegetazione ed una ricca presenza animale, in particolare avifauna. Nel territorio vi sono monumenti notevoli come l'Abbazia di Pomposa e la Pieve di San Giorgio. È stato inserito nella lista dei patrimoni dell'umanità dall'UNESCO nel 1999.

Valli di ComacchioModifica

Le Valli di Comacchio, situate a Comacchio ed estendendosi sino alla provincia di Ravenna, costituiscono una vasta area verde di 11000 ettari, caratterizzata da quattro valli principali (Lido di Magnavacca, Fossa di Porto, Campo e Fattibello) e dall'elevata presenza di animali, uccelli in particolare. Nella zona di Comacchio è molto attiva la pesca alle anguille.

Bosco della MesolaModifica

La Riserva naturale Bosco della Mesola si estende fra i comuni di Goro, Codigoro e Mesola, contando un'estensione territoriale di 1058 ettari. Fondato nel 1977, rappresenta una riserva nazionale dello Stato, costituito da arbusti quali tamerici, salici, e querce oltre alla presenza di ungulati quali il cervo della mesola, specie endemica di taglia più piccola rispetto al comune cervo europeo, minacciata da un assortito nucleo di daini.

Oasi isola biancaModifica

L'oasi Isola Bianca è un'area di protezione della fauna gestito dalla Lipu. Ha un'estensione di 360 ettari ed è compresa nella frazione di Pontelagoscuro del Comune di Ferrara vicino al Po. La presenza faunistica più rilevante è rappresentata dal picchio rosso maggiore, simbolo dell'oasi. Oltre a questa vi si possono osservare altre specie di volatili quali l'airone cenerino e il Cavaliere d'Italia.

Bosco della PanfiliaModifica

Il Bosco della Panfilia si trova nelle vicinanze di Sant'Agostino e ricorda le antiche foreste padane distrutte dell'antropizzazione. Si è formato da circa tre secoli ed il nome deriva da una celebre rotta del Po di Primaro avvenuta nel 1750 che ha travolse il palazzo e le terre del marchese Panfilio Fachinetti. È una zona protetta ricca di specie vegetali come pioppo bianco, frassino ossifìllo, salice bianco, robinia, olmo campestre, acero campestre, gelso bianco, ontano nero. Anche la fauna è molto ricca. Vi sono uccelli come Merlo, Ghiandaia, Storno, cinciarella, cinciallegra, scricciolo, averla piccola, averla cenerina, allodola, cornacchia grigia, fringuello, picchio verde, picchio rosso maggiore. E anche: martin pescatore, gallinella d'acqua, nitticora, germano reale, airone cenerino e così via. Vi si trova pure il fagiano, e vari rapaci: allocco, barbagianni, civetta, gufo comune, poiana, gheppio e sparviere. Tra i mammiferi lepre, riccio, talpa, volpe e nutria. Sono presenti poi molti altri vertebrati e numerosissime specie di invertebrati.

 
Un ponte di legno nell'oasi di Porto

Oasi di PortoModifica

L'Oasi di Porto è un'area di interesse naturalistico posta al confine tra il comune di Portomaggiore con il comune di Argenta. Comprende una serie di isolette collegate da ponticelli in legno. Viene frequentata da turisti, da pescatori e appassionati di birdwatching. L'area è una delle poche della Provincia di Ferrara, insieme alle Anse Vallive, a non registrare la presenza del pesce siluro e del gambero rosso americano.

ComuniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Ferrara.

Appartengono alla provincia di Ferrara i seguenti 21 comuni:

Comuni più popolosiModifica

Di seguito sono riportati i sei comuni più popolosi presenti nella Provincia, ordinati per popolazione[1]:

Pos. Comune Abitanti Stemma
1 Ferrara 132,284  
2 Cento 35,485  
3 Comacchio 22,074  
4 Argenta 21,449  
5 Copparo 16,302  
6 Bondeno 14,155  

Unioni di comuniModifica

Le tre unioni di comuni sono:

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti

 

AmministrazioneModifica

NoteModifica

  1. ^ Istat - Bilancio demografico mensile Dati al 31-05-2018
  2. ^ a b c d e f L'ultima volta del Consiglio provinciale, su estense.com, 16 luglio 2014. URL consultato il 28 agosto 2019.
  3. ^ a b c d e f g Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it. URL consultato il 26 aprile 2018.

BibliografiaModifica

  • Antonio Saltini, Dove l'uomo separò la terra dalle acque. Storia delle bonifiche in Emilia-Romagna, Diabasis, Reggio Emilia 2005 ISBN 88-8103-433-6

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN135176903 · GND (DE4092154-2 · BNF (FRcb11934187m (data) · WorldCat Identities (EN135176903
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