Paliotto

pannello decorativo anteriore di un altare

Il paliotto (dal latino pallium, "mantello, coperta") o antependium, (termine latino composto dalle radici di ante e pendere, "che pende davanti") anche italianizzato in antependio (ma il lemma latino è adottato in molte altre lingue), è la parte anteriore decorata di un altare, talvolta un pannello decorativo che può essere posto a rivestimento dello stesso. Esso può essere di stoffa, di marmo, a mosaico, in cuoio, a tavola dipinta, a legno intagliato, oppure lavorato con metalli preziosi, come, ad esempio, l'argento. Il paliotto può avere un valore artistico notevole.

Paliotto intessuto del tardo cinquecento, Museo dell'Opera del Duomo di Prato
Grande paliotto in corame sec. XVIII (Collezione Avv. Rosolino Gagliardo Palermo)

DescrizioneModifica

La denominazione si usava nel tardo medioevo. Proprio nell'arte romanica e gotica, queste decorazioni ebbero la definitiva consacrazione, con esemplari in marmo o legno scolpiti, lamine sbalzate in oro e argento e tessuti riccamente ricamati. Lo sfarzo e ricchezza dell'oggetto fu affidato nell'epoca rinascimentale e barocca a materiali più durevoli; erano, infatti, caratterizzati da intarsi di marmi colorati, talvolta imitati dalla scagliola.

Nella basilica di Sant'Ambrogio a Milano, vi è uno tra i più antichi (secolo IX) e preziosi paliotti, detto altare di Sant'Ambrogio; questo è fatto interamente d'oro ed è opera di Vuolvinio. Un analogo paliotto dell'orafo milanese Borgino dal Pozzo (metà del XIV secolo) riveste la mensa dell'altar maggiore del duomo di Monza. A Città di Castello presso il Museo del duomo della città è custodito un paliotto del XII secolo, donato da papa Celestino II.

L'Altare della Madonna, nella basilica di Santa Maria, presso Impruneta, è ornato da un paliotto in argento, eseguito dagli orafi Cosimo Merlini il giovane e Bernardo Holzmann, su disegno di Giovan Battista Foggini[1]; la decorazione venne donata come ex voto da Cosimo III de' Medici.

Paliotti in ItaliaModifica

 
Altare di Sant'Ambrogio

NoteModifica

  1. ^ Valter Monastra e Caterina Vacca (a cura di), Impruneta, percorsi storici e turistici tra Firenze e il Chianti, Firenze, Editoriale Tosca, 1992.
  2. ^ Maria Elena Bardini ed Amalia Bonacci, Il ritorno del Paliotto Fiorito a Santa Maria Novella, su Opera per Santa Maria Novella, 18 aprile 2016. URL consultato il 7 maggio 2019.

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