Apri il menu principale

Paolo Taviani (storico delle religioni)

storico delle religioni italiano

Paolo Taviani (1959) è uno storico delle religioni italiano.

Formatosi nell'ambito della Scuola romana di Storia delle religioni, ha studiato all'Università "La Sapienza" di Roma sotto la guida di Dario Sabbatucci e Marcello Massenzio.[1] Si è poi specializzato presso lo University College Dublin seguendo i corsi di Proinsias Mac Cana e Francis John Byrne.[2] Insegna Storia delle religioni all'Università dell'Aquila.

Gli studi di Taviani si richiamano al metodo storico-comparativo fondato da Raffaele Pettazzoni e sono in gran parte dedicati alla cultura irlandese e alla Grecia antica.

Le sue teorie sull'idea di "Celti"[3] e sui druidi irlandesi[4] hanno destato un certo interesse anche al di fuori della ristretta cerchia degli studiosi.

Taviani (31a ICM, Maynooth 2017)

In Furor bellicus (sulla figura del guerriero greco antico) attraverso una rilettura di autori classici (particolarmente approfondita sull'Aiace di Sofocle e l'Eracle di Euripide), Taviani respinge l'idea di un prototipico guerriero indoeuropeo dedito al furor. Secondo Taviani, l'idea che i guerrieri nemici fossero furiosi, o indemoniati, nasce nell'epoca in cui l'Impero romano divenne cristiano. Nel libro si trovano anche riferimenti alla storia contemporanea (dall'indipendentismo irlandese all'insurrezione di Varsavia, dalla Resistenza in Liguria all'ANC di Nelson Mandela, e una riflessione critica sull'abrogazione del servizio di leva).[5]
Alla 31a Conferenza Irlandese di Medievalisti[6] Taviani ha proposto una nuova ipotesi sulla cosiddetta prima 'chiusura' del pellegrinaggio al Purgatorio di San Patrizio (Lough Derg).[7] Negli Acta Sanctorum sta un documento che considera la 'chiusura' conseguenza della denuncia di un monaco olandese, che era stato a Lough Derg e poi a Roma, in Vaticano, accusando il vescovo e il priore di Lough Derg di simonia. Secondo Taviani il documento è un falso seicentesco (successivo alla Riforma luterana), forgiato da qualcuno che non era mai stato a Lough Derg e che forse immaginava il Purgatorio di San Patrizio come il Pozzo di San Patrizio di Orvieto. In realtà - secondo Taviani - nel 1497 Cathal Óg Mac Maghnusa (allora attivo come vescovo della Diocesi di Clogher), incoraggiato dal Guardiano della Casa dell'Osservanza Francescana di Donegal, volle trasformare il pellegrinaggio. La promessa di un viaggio nell'oltretomba non poteva più essere sostenuta. Per la sopravvivenza del pellegrinaggio era necessario trasformarlo in un evento puramente penitenziale. Per superare ogni possibile opposizione a questo cambiamento radicale fu concepito il fittizio ordine papale.

OpereModifica

  • Il Purgatorio di san Patrizio, a cura di Maggioni - Tinti - Taviani, Sismel - Edizioni del Galluzzo, Firenze 2018
  • "Maghi, druidi e glosse monastiche", Ermetismo ed esoterismi, a cura di P. Sacrpi e M. Zago, Libreriauniversitaria, 2013.
  • Ridere un mondo. Temi storico-religiosi in Pettazzoni, Brelich, de Martino, Aracne, 2012.
  • Furor Bellicus. La figura del guerriero arcaico nella Grecia antica, F. Angeli, 2012.
  • “L'identità irlandese fra stereotipi e conflitto”, Interpretare la differenza, Liguori, 2002.
  • “‘Religione popolare' al Purgatorio di San Patrizio: note su una categoria interpretativa”, Quaderni di Storia, antropologia e scienza del linguaggio, 3 (1996).
  • “Furie sanguinarie”, Etnoantropologia, 3/4 (1995).
  • “Nazionalismo e integralismo religioso come attrazioni esotiche: Edith e Victor Turner al Purgatorio di S. Patrizio”, Studi e materiali di Storia delle religioni, 61 (1995).
  • "The Mythical Function of Irish scéla: Reality Upturned in The Ulster Cycle", The Notion of “Religion” in Comparative Research, L'Erma di Bretschneider, 1994.
  • "Soglie dell'aldilà nell'Irlanda medioevale", Luoghi sacri e spazi della santità, Rosenberg & Sellier, 1990.
  • I sovrani di Ériu. L'istituto regale nell'antica Irlanda, Bulzoni, 1983.

NoteModifica

  1. ^ Sabbatucci D., "La contrapposizione tra il mito e la storia", MondoOperaio, Gennaio 1990, p. 130.
  2. ^ Zimmer U., "Un aquilano alla corte dei druidi", ilCapoluogo 2011, su abruzzoweb.it.
  3. ^ Giordano A., "I Celti? un'invenzione (e non di bassa Lega), Il Venerdì di Repubblica, 30 agosto 2002, p. 40; Aime M., Eccessi di culture, Einaudi, 2004, p. 37.
  4. ^ Nattero R., "Ma i celti sono davvero esistiti?", Shan Nespaper, 4 aprile 2011.
  5. ^ Taviani P., Furor Bellicus, p. 204-208
  6. ^ http://www.irishmedievalists.com/programme
  7. ^ (EN) Irish Medievalists, Paolo Taviani (L’Aquila) leads us down into the depths of "St Patrick’s Purgatory, 1497" #ICM2017pic.twitter.com/4du94nzjth, su @IrConfMed, 2:15 AM - 1 Jul 2017. URL consultato il 18 marzo 2018.

BibliografiaModifica

  • Attilio Giordano, "I Celti? un'invenzione (e non di bassa Lega), Il Venerdì di Repubblica, 30 agosto 2002, p. 39-43.
  • Dario Sabbatucci, "La contrapposizione tra il mito e la storia", MondoOperaio, gennaio 1990, p. 128-132.
  • Ulrich Zimmer, "Un aquilano alla corte dei druidi", ilCapoluogo e AbruzzoWeb 2011, su abruzzoweb.it..
Controllo di autoritàVIAF (EN184466936 · ISNI (EN0000 0003 5625 2509 · LCCN (ENn2011058265 · WorldCat Identities (ENn2011-058265