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La Scuola romana di Storia delle religioni è una scuola di studi caratterizzata da un metodo analitico originale.

Venne fondata da Raffaele Pettazzoni nel secondo dopoguerra presso l'Università di Roma "La Sapienza" ed ebbe tra i suoi più illustri esponenti studiosi quali Angelo Brelich, Ernesto de Martino, Vittorio Lanternari, Ugo Bianchi, Dario Sabbatucci.

D'impostazione storicista e aconfessionale, la Scuola romana di Storia delle religioni si caratterizzò per l'applicazione di un metodo comparativo teso a "individuare le analogie non meno che le specificità originali dei singoli fenomeni annoverati sub specie religionis".

La Scuola fu particolarmente attiva e coesa tra gli anni cinquanta e settanta. La prematura scomparsa di Angelo Brelich segnò il principio di un lento processo di disgregazione. Il principale strumento di diffusione degli studi e del metodo della scuola fu il periodico Studi e materiali di storia delle religioni.

Attualmente si richiamano al metodo comparativo tipico della Scuola romana di Storia delle religioni studiosi operanti in diversi atenei italiani, tra gli altri: Sergio Botta, Marcello Massenzio, Paolo Scarpi, Giulia Piccaluga, Enrico Montanari, Alessandro Saggioro, Claudia Santi, Paolo Taviani, Chiara Letizia, Nicola Gasbarro, Ileana Chirassi Colombo.

BibliografiaModifica

  • Brelich, Angelo, Introduzione alla storia delle religioni, Roma, Edizioni dell'Ateneo, 1966
  • Sabbatucci, Dario, Sommario di storia delle religioni, Roma, Bagatto libri, 1988
  • Scarpi, Paolo, Si fa presto a dire Dio, Padova: Ponte alle grazie, 2010