Partita di gioco piano

apertura di scacchi

La partita di gioco piano è un'apertura nel gioco degli scacchi caratterizzata dalle mosse:

  1. e4 e5
  2. Cf3 Cc6
  3. Ac4 Ac5
  4. d3
Partita di gioco piano
abcdefgh
8
a8 torre del nero
c8 alfiere del nero
d8 donna del nero
e8 re del nero
g8 cavallo del nero
h8 torre del nero
a7 pedone del nero
b7 pedone del nero
c7 pedone del nero
d7 pedone del nero
f7 pedone del nero
g7 pedone del nero
h7 pedone del nero
c6 cavallo del nero
c5 alfiere del nero
e5 pedone del nero
c4 alfiere del bianco
e4 pedone del bianco
d3 pedone del bianco
f3 cavallo del bianco
a2 pedone del bianco
b2 pedone del bianco
c2 pedone del bianco
f2 pedone del bianco
g2 pedone del bianco
h2 pedone del bianco
a1 torre del bianco
b1 cavallo del bianco
c1 alfiere del bianco
d1 donna del bianco
e1 re del bianco
h1 torre del bianco
8
77
66
55
44
33
22
11
abcdefgh
Mosse1.e4 e5
2.Cf3 Cc6
3.Ac4 Ac5
4.d3
Codice ECOC50
Evoluzione diApertura di gioco aperto

Secondo alcuni autori l'aperura è definita "partita di giuoco piano" alla terza mossa, per poi evolversi in partita italiana in caso di 4.c3 o in giuoco pianissimo in caso di 4.d3. L'espressione "gioco piano" è stata in passato utilizzata anche genericamente per riferirsi a ogni tipo di apertura scacchistica che non prevedesse gambetti.

Analisi

modifica

La partita di gioco piano è molto simile alla partita italiana, caratterizzata dallo sviluppo in c4 dell'alfiere di re bianco, direttamente puntato contro f7, il punto più debole dello schieramento nero. Di fatto si tratta di un impianto classico, molto in voga nel XX secolo, soprattutto fino agli anni sessanta-settanta.

Molto semplice nell'idea di base (quella di creare pressione sul futuro arrocco avversario), questa variante risulta alquanto meno aggressiva rispetto alla partita italiana, perché qui il pedone "d" collocato in d3, oltre a liberare la strada all'alfiere c1, viene usato solo per difendere il pedone e4; al contrario, nell'italiana, il pedone "d" viene di solito spinto direttamente in d4, grazie al sostegno del pedone "c" in c3, in modo da minare il centro nero.

Qualora il nero lo catturi con exd4, il bianco è in grado di ricostituire i due pedoni centrali ricatturando con il pedone c3 (cxd4). Nel gioco piano, invece, lo sviluppo segue un corso più tranquillo, generalmente caratterizzato dal piazzamento naturale del cavallo b1 in c3, dall'arrocco corto e da un controllo del centro senza occuparlo fisicamente con i pedoni; l'attacco, realizzato in fase avanzata, si sviluppa generalmente sulle ali.

Il nero, grazie ad un maggiore controllo sulla casa d4, rispetto all'avversario ha meno problemi a sviluppare il gioco e può anche scegliere di giocare in modo simmetrico per un certo numero di mosse, imitando l'avversario. In aggiunta, dato che il pedone d3 impedisce all'alfiere bianco c4 di ritirarsi, se il nero lo desidera può costringere l'avversario al cambio forzato di tale pezzo, attaccandolo ripetutamente con il cavallo c6 e con i pedoni. Il gioco piano, in alcuni casi, può rientrare nella partita italiana, se viene giocata c2-c3 prima di sviluppare il cavallo b1, collocando questo in un secondo tempo.

Le principali linee di sviluppo sono le seguenti:

variante posizionale
abcdefgh
8
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
8
77
66
55
44
33
22
11
abcdefgh
4…Cf6 5.Cc3 d6 6.Ae3 Ab6
variante di cambio
abcdefgh
8
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
8
77
66
55
44
33
22
11
abcdefgh
4…Cf6 5.Cc3 d6 6.Ae3 Axe3
variante Canal
abcdefgh
8
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
8
77
66
55
44
33
22
11
abcdefgh
4…Cf6 5.Cc3 d6 6.Ag5

Bibliografia

modifica
  • Giorgio Porreca, Manuale teorico-pratico delle aperture, Milano, Mursia, 1971, ISBN 88-425-1196-X.
  • David Hooper e Ken Whyld, The Oxford Companion to Chess, Oxford university press, 1996, ISBN 9780192800497.
  Portale Scacchi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di scacchi