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Paul Maas

Paul Maas (Francoforte sul Meno, 18 novembre 1880Oxford, 15 luglio 1964) è stato un filologo classico e linguista tedesco.

Indice

BiografiaModifica

Di religione ebraica, frequentò le scuole a Francoforte, Freiburg im Breisgau e Baden-Baden. Iniziò a studiare filologia classica presso l'Università di Berlino con Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff. Si trasferì poi a Monaco di Baviera, dove frequentò l'Università Ludwig Maximilian, studiando letteratura bizantina con Karl Krumbacher. Nel 1910 iniziò a insegnare a Berlino, interrompendo gli studi allo scoppio della prima guerra mondiale. Nel 1920, molti mesi dopo la fine della guerra, tornò a Berlino, dove fu nominato professore straordinario. Negli anni seguenti passò alla Università di Königsberg.

È del 1927 la sua opera principale, Textkritik ("La critica del testo"), ancor oggi riedita e studiata, in cui sulla scia del metodo lachmanniano formula le definizioni di errore significativo, congiuntivo o separativo, che sono alla base della moderna filologia per la recensio dei testimoni ai fini dell'edizione critica dei testi soprattutto classici.

Nel 1934, dopo la presa del potere nazista, fu espulso dalla sua sede per motivi politici e visse in ritiro fino a quando nel 1939, poco prima dell'inizio della seconda guerra mondiale, decise di emigrare a Oxford. Qui lavorò come consulente presso la Clarendon Press (ora Oxford University Press), e visse poveramente di collaborazioni prestigiose ma incerte e poco remunerative (fu autore, tra l'altro, dei supplementi al Liddell and Scott's Lexicon). Solo nel 1959 l'Università di Oxford gli riconobbe il dottorato onorario.

È seppellito nella sezione ebraica del Wolvercote Cemetery a Oxford.

Opere principaliModifica

  • Textkritik, Leipzig, B. G. Teubner, 1927.
    • Critica del testo, Traduzione di Nello Martinelli, con presentazione di Giorgio Pasquali, Firenze, Le Monnier 1952; 3ª ed., con lo Sguardo retrospettivo 1956 e una nota di Luciano Canfora, 1972.
    • Elio Montanari, La critica del testo secondo Paul Maas: testo e commento, Firenze, SISMEL Edizioni del Galluzzo, 2003.
    • La critica del testo, Traduzione a cura di Giorgio Ziffer, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 2017.
  • Greek metre, Oxford, Clarendon Press, 1962.
    • Metrica greca, Traduzione e aggiornamenti di Alfredo Ghiselli, Firenze, F. Le Monnier, 1976.
  • Kleine Schriften, herausgegeben von Wolfgang Buchwald, München, Beck, 1973.

BibliografiaModifica

  • A select list of the writings of Paul Maas (1901-1950), Oxford, Clarendon press, 1951.
  • Luigi Lehnus, Postille inedite di Paul Maas ai primi due libri degli «Aitia» di Callimaco, in «Quaderni di storia», I (1975), pp. 299-318.
  • Hugh Lloyd-Jones, Nekrologe, in «Gnomon» 37 (1965), pp. 219-221.
  • Nicola Pace, Le postille ad Apollonio Rodio di Paul Maas, in «Seminari romani di cultura greca. Quaderni», 8 (2003), pp. 437-450.
  • Werner Peek, "Jahrbuch der Deutschen Akad. d. Wiss. zu Berlin" 1964 (Berlin 1965), pp. 248–253.

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