Il pauperismo fu un sistema di pensiero spirituale, caratteristico di alcuni esponenti degli ordini mendicanti e di altri predicatori cristiani durante il medioevo. In contrapposizione all'opulenza delle gerarchie ecclesiastiche, i pauperisti intendevano basarsi soltanto sugli insegnamenti e sugli esempi di Gesù Cristo così come sono riportati dai Vangeli; predicavano l'altruismo e una vita modesta, e la preminenza delle ricchezze spirituali sopra quelle materiali.

« Gesù e gli apostoli non avevano mai posseduto niente »

(Dolcino)

Ebbe tra i suoi difensori Valdo di Lione, Francesco d'Assisi, Dolcino da Novara, Ubertino da Casale e Arnaldo da Villanova.

Il pauperismo appartiene sicuramente alla più ampia corrente dell'ascetismo cristiano, ma se ne differenzia in alcuni aspetti. L'ascetismo, per esempio, ha sempre posto l'accento sulla povertà individuale, del singolo cristiano (religioso o secolare che fosse), e su altre forme di penitenza e di austerità, mentre raramente poneva in discussione la possibilità che l'istituzione (il monastero, l'Ordine, la Chiesa stessa) potessero possedere ricchezze. Il pauperismo medievale, invece, non era tanto una ricerca della povertà personale quasi fosse una forma di penitenza o una via di perfezionamento, ma spesso sceglieva di rinunciare alle ricchezze per condividere la vita degli strati più umili della società e aderire più fedelmente all'esempio di Gesù Cristo. Inoltre a differenza dell'ascetismo il quale è una ricerca volontaria della povertà, il pauperismo ne è un'accettazione filosofica.

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Il pauperismo oggiModifica

Alcuni punti in comune con il pauperismo sono stati riconosciuti anche in encicliche papali come la Rerum Novarum e la Quadragesimo Anno, facenti parte della cosiddetta dottrina sociale della Chiesa cattolica: la predominanza accordata alla ricchezza spirituale rispetto a quella materiale e una certa volontà di comprendere le reali condizioni dei più poveri.

Il pauperismo oggi è ancora presente nella predicazione di alcuni ordini religiosi, nella ideologia di alcune associazioni politiche o culturali come il Movimento dei lavoratori cattolici, ed è preso come base fondamentale di determinate teorie economiche quale il distributismo.

BibliografiaModifica

  • Franco Cardini e Marina Montesano, Storia medievale, Firenze, Le Monnier Università, 2006. ISBN 8800204740
  • Norberto Nguyen-Van-Khanh, Gesù Cristo nel pensiero di San Francesco, secondo i suoi scritti, Edizioni Biblioteca Francescana, 1984.
  • Luciano Orioli, Le confraternite medievali e il problema della povertà, Biblioteca di storia sociale, 1984.
  • Centro Studi Dolciniani, Fra Dolcino e gli Apostolici tra eresia, rivolta e roghi, Roma, DeriveApprodi, 2000. ISBN 88-87423-35-0.
  • Corrado Mornese, Eresia dolciniana e resistenza montanara, Roma, DeriveApprodi, 2002. ISBN 9788887423914.
  • Domenico Dante, Il tempo interrotto. Breve storia dei catari in Occidente, Palomar, Bari 2009.
  • Paolo Lopane, I Catari. Dai roghi di Colonia all'eccidio di Montségur, Besa, Nardò 2011.

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