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Pecino da Nova

pittore italiano

Pecino da Nova, noto anche come Pacino o Pietrino o Pietro o maestro di Mocchirolo (... – 1402) è stato un pittore italiano del periodo gotico, attivo nella seconda metà del XIV secolo a Bergamo e dintorni. Suoi gli affreschi dell'Oratorio di Mocchirolo, conservati ora all'Accademia di Brera..

BiografiaModifica

 
Mocchirolo

Poco si conosce nulla della vita del pittore, i registri della Fondazione MIA, ora conservati presso la Biblioteca Angelo Mai, lo danno figlio di Alberto da Nova pittore, ma risulta attivo in Bergamo per un periodo che va dal 1364 al 1402 data del suo testamento, e probabile anno della sua morte[1].

Dal 1364 al 1365 risulta la sua collaborazione per gli affreschi del battistero della basilica con Ugino da Milano, nel 1367 prende come allievo a bottega Bartolomeo di Isnardo da Comenduno[2]. Il ciclo di affreschi raffiguranti Storie della Vergine ormai poco visibili nell'abside centrale della Basilica di Santa Maria Maggiore in Bergamo, furono realizzati dal 1375 al 1380 con la collaborazione di Michele da Ronco, pittore milanese. Risultano alcuni suoi viaggi a Milano per l'acquisto dei colori necessari alla realizzazione degli affreschi.

Dai registri della Fondazione MIA, risultano pagamenti per altri lavori dell'artista, suoi i disegni per la croce-reliquiario della basilica di Sant'Alessandro, opera che verrà poi eseguita in argento da Ughetto Lorenzoni e Michele Silli; la decorazione degli altari di San Martino, San Sebastiano e tutti i santi. Vi è presente, nei documenti, una controversia tra i Predicatori di Brescia e la Basilica, per un'opera del Pacino, che sembra non fosse mai consegnata, ma rimasta in casa dell'artista, controversia già documentata dal Castelli nel 1870 nella suo Chronicon Bergomense[3].

Il suo allontanamento da Bergamo nel 1378, le affinità stilistiche attribuiscono con certezza al Pecino la pittura degli affreschi dell'Oratorio di Mocchirolo identificandolo con quello che era il maestro di Mocchirolo, o come riportato in alcune registrazioni Magister Petrus de Nova che nel 1378 si assentò per qualche tempo, per recarsi a Moncayrolum identificabile come Mocchirolo[4]. Se delle sue opere nella basilica di Santa Maria Maggiore rimane ora solo un piccolo busto di santo nella volta dell'abside, la documentazione dei suoi lavori è ricchissima. Alcuni degli affreschi sono stati strappati e locati in altre collocazioni: Le nozze mistiche di Santa Caterina ora all'Accademia Carrara[5].

NoteModifica

  1. ^ Maria Grazia Recanati, La pittura in Lombardia. Il trecento, su books.google.it. URL consultato il 18 settembre 2016.
  2. ^ Comenduno EFL, Enciclopedia delle famiglie lombarde. URL consultato il 18 settembre 2016.
  3. ^ Marco Palma, Pecino da Nova, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il !8 settembre 2016.
  4. ^ Musei d'Italia, http://www.culturaitalia.it/opencms/museid/viewItem.jsp?language=it&id=oai%3Aculturaitalia.it%3Amuseiditalia-work_28763. URL consultato il 18 settembre 2016.
  5. ^ La pittura italiana del trecento, su books.google.it. URL consultato il 18 settembre 2016.

BibliografiaModifica

  • Maria Grazia Recanati, La pittura in Lombardia. Il trecento, Electa.
  • PECINO DA NOVA, Benezit Dictionary of Artists, ISBN 978-0-19-977378-7.

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