Pere de Santcliment

vescovo cattolico spagnolo

Pere de Santcliment (Lleida, 1367Lleida, 1403) è stato un vescovo cattolico spagnolo, appartenente alla nobile famiglia dei Santcliment. Fu eletto vescovo di Lleida il 7 maggio del 1399 e rimase in carica fino alla morte nel 1403 non arrivando però ad ottenere la consacrazione episcopale.

Pere de Santcliment
vescovo della Chiesa cattolica
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TitoloLleida
Incarichi ricopertivescovo di Lleida
 
NatoLleida, 1367
DecedutoLleida, 1403
 

BiografiaModifica

Origini familiariModifica

Pere nacque a Lleida, figlio di Francesc de Santcliment, signore d'Alcarràs - appartenente ad una delle maggiori e più influenti famiglie lleidetane nonché imparentato con la casa di Cardona, seconda per importanza dopo la famiglia reale d'Aragona[1] - e fu studente dell'Università di Lleida.

Carriera ecclesiasticaModifica

Pere tenne le cariche di canonico e prevosto del capitolo della cattedrale di Lleida e fu consigliere reale di Giovanni I d'Aragona, inoltre venne nominato cancelliere dell'Università di Lleida, e con tali incarichi risulta nel 1388, anno in cui, ventunenne, Clemente VII manifesta con una bolla di volerlo nominare titolare della diocesi di Lleida o di quella di Saragozza. Nonostante tale documento, il suo successore, Benedetto XIII, si opporrà a tale volontà[1][2]. Successivamente fu consigliere reale di Martino d'Aragona e di suo figlio Martino il Giovane e venne eletto vescovo a trentadue anni, il 7 maggio del 1399 sia dal capitolo della cattedrale di Lleida sia da quello di Roda, nonostante l'opposizione di alcuni canonici, succedendo a Gerau de Requesens; rimase in carica fino alla morte, avvenuta 1403, senza però ricevere la consacrazione episcopale.

Vescovo non consacratoModifica

La sua elezione a vescovo avvenne nel clima dello Scisma d'Occidente e, a causa delle discordie che vi si accompagnarono, non risultò mai effettiva. Pere de Santcliment si recò personalmente da Benedetto XIII a Marsiglia per cercare, invano, di ottenerne la consacrazione a vescovo. Il papa Luna rifiutò la sua elezione e nominò il canonico Joan Castelló vicario generale pro Domino nostro Papa e assegnò la diocesi, prima a Jaume de Tauste, il quale non accettò però la carica, e quindi a Joan de Baufés.[1][2].

FontiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Jaime Villanueva, "Viage literario á las iglesias de España", tomo XVII, Madrid, 1851, pp.22-23
  2. ^ a b Pedro Sainz de Baranda, "España sagrada, continuada por la Real Academia de la Historia", tomo XLVII, trattato LXXXV, Madrid, 1850, p. 59