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BiografiaModifica

Dopo essere entrato nella magistratura italiana nel 1959, fu prima pretore a Borgo San Lorenzo e Milano, dal 1965, tornato a Firenze, in procura della Repubblica ha svolto le funzioni di sostituto, poi procuratore aggiunto ed infine - dal 1991 - di procuratore capo presso la Procura della Repubblica e presso il tribunale di Firenze. Si è occupato in quegli anni sia di indagini sul terrorismo nero e rosso (suo l'arresto di Barbara Balzerani), che dell'Anonima Sequestri sarda, che del caso del Mostro di Firenze, ma anche degli investimenti di Cosa Nostra in Toscana.

Nei primi anni '90 è stato anche docente di codice penale presso la Scuola Marescialli dell'Arma dei Carabinieri di Firenze. Dal 1992 ha svolto anche la funzioni di procuratore distrettuale antimafia, indagando sulle bombe del 1992-1993.

Dal 14 gennaio 1997 è Procuratore Nazionale Antimafia, incarico che lascia nel 2005 per raggiunti limiti d'età. Il suo successore è Pietro Grasso. È stato presidente onorario di Magistratura Indipendente. Nel 2009 ha presieduto la commissione che ha elaborato il Codice antimafia e anticorruzione della Regione siciliana, denominato "Codice Vigna"[1].

Dal 2 febbraio 2011 è stato anche Presidente dell'Osservatorio Nazionale Edilizia e Legalità della Fillea Cgil. È morto il 28 settembre 2012 all'età di 79 anni al Centro Oncologico fiorentino di Sesto Fiorentino a seguito di un tumore.[2].

IndaginiModifica

Ha diretto numerose indagini su:

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma, 29 settembre 2005[3]

NoteModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN185349 · ISNI (EN0000 0000 8349 3592 · SBN IT\ICCU\CFIV\025058 · LCCN (ENn79062655 · BNF (FRcb13611928x (data) · WorldCat Identities (ENn79-062655