Pierre Blanc

politico savoiardo
Pierre Blanc
Blanc, Pierre.jpg

Deputato del Regno di Sardegna
Durata mandato luglio 1848 –
30 marzo 1849
Predecessore Ferdinand Palluel
Successore Ferdinand Palluel
Legislature I, II
Collegio Albertville

Deputato del Regno di Sardegna
Durata mandato 19 dicembre 1853 –
dicembre 1855
Legislature V
Collegio Albertville

Deputato della Terza Repubblica francese
Durata mandato 20 febbraio 1876 –
28 aprile 1896
Circoscrizione Deuxième circonscription de la Savoie

Dati generali
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione avvocato

Pierre Blanc (Beaufort, 20 giugno 1806Saint-Sigismond, 28 aprile 1896) è stato un avvocato e politico francese. È stato deputato del Regno di Sardegna e della Terza Repubblica

BiografiaModifica

OriginiModifica

Pierre Blanc è nato il 10 giugno (secondo Miguet)[1] o, più probabilmente il 21 giugno 1806 (secondo Charvin[2]) o le informazioni dell'Assemblea nazionale[3][4]) a Beaufort, nel dipartimento del Monte Bianco. La sua scheda nel sito de l'Assemblée nationale confonde in un primo momento tra Beaufort-sur-Doron et Beaufort-en-Santerre[3]. Il ducato di Savoia, cui appartiene il Beaufortain, era stato annesso alla Francia dopo il 1792.

Dopo gli studi di diritto nel 1836 diviene avvocato[3].

Il politico savoiardoModifica

Lo Statuto albertino del 1848, apre nuovi orizzonti politici. Ferdinand Palluel deventa il primo deputato che rappresenta la Savoia nel collegio di Albertville al parlamento del Regno di Sardegna a Torino, ma si dimette. Pierre Blanc si presenta alle elezioni suppletive del 31 ottobre 1848 ed ottiene l'elezione al ballottaggio del 1 novembre 1848. Nel gennaio del 1849, alle elezioni per la II legislatura del regno di Sardegna il seggio è riconfermato. Nel luglio del 1849 Ferdinand Palluel ridiventa deputato ed è sostituito poi da Charles Duverger de Saint-Thomas e nel dicembre del 1853 Pierre Blanc è nuovamente eletto. Si dimette nel dicembre 1855 e il suo posto è preso da un piemontese, il barone Alessandro Bianchi.

Durante il dibattito sul futuro della Savoia, essendo favorevole a un'unione con la Svizzera si presenta nel marzo 1860 contro il dottor Joseph Pelloux, deputato uscente e sindaco de La Roche, per il collegio di Bonneville, ma perde[5].

Il politico franceseModifica

Blanc scompare dalla scena politica fino al 1876, quando a settanta anni si presenta come deputato della sinistra per la circoscrizione di Albertville. Al momento della crisi del 16 maggio 1877, si schiera a fianco degli altri repubblicani per firmare il manifesto dei 363 contro una « politica di reazione e d’avventura »[6]. Nel 1881 è il membro più anziano della Camera, dopo il deputato Bel, e durante ciascuna delle nuove legislature, fino alla sua morte nel 1896, sarà chiamato a fare il discorso di apertura della sessione. Lo storico Jean El Gammal nota che sono discordi privi di rilievo[7].

I suoi colleghi parlamentari lo chiamano familiarmente "il vecchio allobrogo" (« le Vieil Allobroge »)[2][8].

Pierre Blanc muore nel 1896 a Saint-Sigismond, un quartiere d'Albertville)[3].

Henri Brisson pronuncia il suo elogio funebre durante la seduta del 29 aprile 1896: "Vedremo ancora per molto tempo – disse – nei nostri ricordi la fisionomia di Pierre Blanc quando entrava in questo ufficio, rispettosamente seguito dai nostri colleghi più giovani, le nostre tradizioni che sono state ad attestare, all'apertura dei nostri lavori, l'unità dello sforzo umano, la solidarietà delle generazioni, l'autorità dei vecchi esempi, la gioventù delle nostre speranze."[9]

OmaggiModifica

Il comune d'Albertville ha inaugurato nel 1905, un monumento a Pierre Blanc, un busto in bronzo dello scultore Jean-Baptiste Weitmen, che è stato posto nella place de l'Hôtel-de-Ville[10]. La statua in seguito è stata spostata al museo di Chambéry.

Beaufort, dal lato suo, possiede una via a suo nome.

NoteModifica

  1. ^ François Miquet, Les représentants de la Savoie au Parlement sarde (TXT), in Revue savoisienne, XI - série II, n. 36, 1895, pp. 171-178 e 250-270..
  2. ^ a b Charvin.
  3. ^ a b c d Assemblée Nationale.
  4. ^ Un volume de Recueil des mémoires et documents de l'Académie de la Val d'Isère del 1931 riporta il 20 giugno.
  5. ^ (FR) Guichonnet Paul, Histoire de l'Annexion de la Savoie à la France et ses dossiers secrets, Le Messager - Horvath, 1982, p. 210..
  6. ^ Jean-Jacques Chevallier, Histoire des institutions et des régimes politiques de la France de 1789 à 1958, éd. Armand Colin, coll. « Classic », Paris, 20019.
  7. ^ Jean El Gammal, Politique et poids du passé dans la France "fin de siècle", Presses Universitaires de Limoges, 1999, p. 30, ISBN 2-84287-121-9..
  8. ^ Louis Chabert, Les grandes Alpes industrielles de Savoie : évolution économique et humaine, L. Chabert, 1978, p. 500..
  9. ^ « Nous reverrons longtemps, déclara-t-il, dans nos souvenirs, la physionomie de Pierre Blanc lorsqu'il accédait à ce bureau, respectueusement suivi par nos plus jeunes collègues, nos traditions étant d'attester à l'ouverture de nos travaux l'unité de l'effort humain, la solidarité des générations, l'autorité des vieux exemples, la jeunesse de nos espérances.»
  10. ^ (PDF) « Monument à Pierre Blanc » Archiviato il 30 marzo 2019 in Internet Archive., sul sito anosgrandshommes.musee-orsay.fr.

BibliografiaModifica

  • Pierre Blanc », in Adolphe Robert e Gaston Cougny, Dictionnaire des parlementaires français, Edgar Bourloton, 1889-1891
  • Pierre Blanc, su Sycomore, Assemblée Nationale.
  • Marcel Charvin, Arêches Beaufortain, Jean Pacifique Viallet, missionnaire au Tonkin, 1871-1907, 1980, p. 91-92.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN171433254 · ISNI (EN0000 0001 2049 8772 · BNF (FRcb10691292b (data) · WorldCat Identities (ENviaf-171433254
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