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Storia e descrizioneModifica

Ricordata nell'880 e anticamente denominata Santa Gerusalemme, fu di patronato dei Catellini da Castiglione, che promossero interventi architettonici quali, nel XIV secolo, l'ampliamento dei locali adibiti a residenza del rettore e del pievano, e, nel XV secolo, la sistemazione del chiostro.

L'edificio, a tre navate divise da pilastri, è caratterizzato da un elemento particolarmente originale: l'aggetto della cella campanaria rispetto alla canna del campanile.

Il portico cinquecentesco crea un ideale raccordo tra la chiesa e la facciata cinquecentesca della canonica. Nell'abside destra sono affreschi giovanili di Domenico Ghirlandaio (Santi Girolamo, Barbara e Antonio Abate), nell'abside centrale è il polittico trecentesco del Maestro di San Niccolò; in fondo alla navata sinistra sono affreschi tardocinquecenteschi.

BibliografiaModifica

  • Claudia Burattelli, Sant'Andrea a Cercina, Firenze, Grafica artigiana fiorentina, 2013.
  • Giampaolo Trotta, La Pieve di S. Andrea a Cercina e la valle del Terzolle, atti del Convegno di Studi, Cercina, Sesto Fiorentino, 5-6 dicembre 1985, a cura di Giampaolo Trotta, Firenze, Centro studi per il restauro dei monumenti e dei centri storici, 1986.
  • Lippi, Alberto, Storia di una pieve del contado fiorentino. Cercina e la valle del Terzolle, Firenze, Giorgi & Gambi, 1968.

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