Apri il menu principale
Pitom
Per-Atoum
Saqqara, rilievo di horemheb, 1332-1323 ac., B 02.JPG
Rilievo con prigionieri nubiani della tomba di Horemheb a Saqqara. Museo civico archeologico di Bologna.
CiviltàCiviltà egizia
UtilizzoCittà
EpocaII millennio a.C. circa
Localizzazione
StatoEgitto Egitto
GovernatoratoBasso Egitto
Altitudine13 m s.l.m.
Dimensioni
SuperficieSconosciuta 
Mappa di localizzazione

Coordinate: 30°33′07″N 32°05′55″E / 30.551944°N 32.098611°E30.551944; 32.098611

«Allora vennero imposti loro dei sovrintendenti ai lavori forzati per opprimerli con i loro gravami, e così costruirono per il faraone le città-deposito, cioè Pitom e Ramses.»

(Esodo 1,11)

Pitom (ebraico פתם, greco Ἠοώων πόλις) è un'antica città egiziana situata nella parte orientale del delta del Nilo, presso la zona dei Laghi Amari. Il nome egiziano significa "casa di Atum" (Pi-Atum).

Secondo il biblico Libro dell'Esodo (Es1,11) la città fu costruita dagli Ebrei ridotti in schiavitù, assieme alla città di Ramses, identificata con Pi-Ramses. Più precisamente, mentre la città di Pi-Ramses fu fatta costruire dal faraone Ramses II, la città di Pitom era già stata costruita durante il regno del faraone Horemheb, predecessore di Ramses I (nonno di Ramses II), non ebbe modifiche sotto Ramses I e Seti I (padre di Ramses II) ed ebbe pochi ampliamenti sotto il regno di Ramses II.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica