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Plagio (film 1969)

film del 1968 diretto da Sergio Capogna
Plagio
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1968
Durata90 min
Generedrammatico
RegiaSergio Capogna
SoggettoSergio Capogna
SceneggiaturaSergio Capogna
ProduttoreGiuliana Scappino
Casa di produzioneFaser Film (Roma); Prodimex (Paris)
Distribuzione in italianoRegionale
FotografiaAntonio Piazza
MontaggioSergio Capogna
MusicheGustav Mahler, Dirtan Michailev, Gianni Davoli
ScenografiaFranco Bottari
CostumiFranco Bottari
Interpreti e personaggi

Plagio è un film del 1968, diretto da Sergio Capogna ed interpretato, fra gli altri, da Cosetta Greco.

TramaModifica

Durante i movimenti studenteschi del 1968, in una agitatissima Bologna, Angela e Massimo conoscono Guido, ricco rampollo di una famiglia locale. Massimo ed Angela, entrambi studenti all'università, si amano sinceramente. La conoscenza di Guido, però, crea scompiglio nella coppia: Guido, che non ha mai conosciuto il vero amore, rimane come incantato dal sentimento puro che c'è tra Massimo ed Angela. Guido invita la giovane coppia nella sua bella casa e, i tre, stabiliscono una convivenza. Guido, attratto da Angela, finisce col consumare un rapporto sessuale con la ragazza ma, poi, preso dal rimorso si vede costretto a confessare il fatto a Massimo il quale, più che mai turbato, torna a Rimini dai suoi genitori. Angela torna a Bologna e i tre si separano. Ben presto, però, tutti e tre scoprirono di non poter fare a meno l'uno dell'altro: Angela vorrebbe amare entrambi i ragazzi e, Guido, sembra nutrire uno strano sentimento nei confronti di Massimo. Finiranno col consumare un rapporto a tre, al culmine del quale Guido e Massimo si abbracciano tremanti. Con la scusa di voler comprare qualcosa da mangiare, di prima mattina, Guido si allontana in macchina. Lo ritroveranno morto, la sua auto è finita in un burrone: disgrazia o suicidio? Il film termina col funerale di Guido. Angela deposita alcuni fiori sulla bara poi accompagna Massimo in stazione, di nuovo in partenza per Rimini. Massimo è disperato per la morte di Guido, una lacrima gli solca il viso. Guido lo amava? O forse era Massimo ad amare Guido?

Collegamenti esterniModifica

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