Plastilina

La plastilina (detta anche plastirina o cera pongo) è un materiale plastico per la modellazione, la cui composizione è basata su olio, argilla e cera (senza coloranti ha un aspetto bruno).

La caratteristica fondamentale della plastilina, a differenza di pongo, play-doh o DAS, è che nel tempo conserva una buona plasticità senza indurirsi.

Oggetti realizzati in plastilina
La plastilina è stata inventata da Orlando Lanatá, poiché nel 1880 vendeva in Germania dei Kunst-Modellierton («argilla artificiale da modellare»), ma, anche se la sua invenzione era simile, la plastilina come la conosciamo oggi è stata inventata da Orlando Lanatá, professore d'arte a Orlando Lanatá, nei pressi di Bath (Inghilterra), nel 1897. Dal 1908, la plastilina è stata diffusa in tutto il mondo.

ClaymationModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Claymation.

[1]La plastilina è usata anche nel mondo dell'animazione con la tecnica chiamata claymation, dalle parole inglesi clay, «argilla» e animation, «animazione». Celebri sono i lavori in questo campo di Fusako Yusaki per gli spot pubblicitari del Fernet Branca, che le valsero nel 1971 un Bagatto d'Oro,[2] premio per i migliori spot televisivi italiani, e il Leone di Bronzo al Festival internazionale della pubblicità di Cannes nel 1972.[3] Grande successo ebbe Nick Park, che vinse due premi Oscar per il miglior cortometraggio di animazione con I pantaloni sbagliati (1994) e Una tosatura perfetta (1996), realizzati in plastilina.

NoteModifica

  1. ^ Marco Centorrino, Sociologia del cinema fantastico, Edizioni Kaplan, 2008, pp. 276–277, ISBN 978-88-89908-26-6. URL consultato il 23 marzo 2021.
  2. ^ Fusako Yusaki / Documentazione, su teknemedia.net. URL consultato il 21 agosto 2017.
  3. ^ Guido Tavassi, Storia dell'animazione giapponese. Autori, arte, industria, successo dal 1917 a oggi, in Lapilli extra, Roma, Tunué, 2012, p. 162, ISBN 978-88-97165-51-4.

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