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La polizia ambientale è una branca dell'apparato di polizia, che si occupa di tutte le attività di indagine riguardanti la salvaguardia dell'ambiente. Rientrano nelle sue competenze la protezione boschiva, la protezione del paesaggio, il settore riguardante i rifiuti, la protezione degli animali sia di affezione, selvatici o esotici e la repressione e la prevenzione dei reati riguardanti le tematiche sopra citate.

Nel mondoModifica

ItaliaModifica

I compiti della polizia ambientale in Italia erano assegnati fino al 2016 al Corpo forestale dello Stato la cui competenza quasi bicentenaria ha contribuito alla creazione ed al mantenimento della variegata biodiversità del patrimonio italiano, tramite numerosi e precisi interventi sul territorio quali, rimboschimenti, creazione di parchi nazionali, manutenzione, controllo di tutti i reati connessi all'ambiente e opere idrogeologiche. Dopo tale data tali compiti e professionalità sono stata disperse tra il Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare, con un notevole aumento delle spese e un danno ingente per l'ambiente e i cittadini italiani. Repubblica italiana ha emanato molteplici le leggi e i regolamenti che si occupano dell'ambiente, solo per citarne alcuni: il D.lgs 152/06 (rifiuti, aria, acque e suolo), la legge sulla caccia L. 157/1992, la legge sulla CITES L.150/1992, il D.P.R. 380/2001 sull'attività edilizia, la legge 353/2000 sugli incendi boschivi, a cui vanno aggiunte le legislazioni specifiche emanate dagli enti locali (regioni, province e comuni).

Voci correlateModifica

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