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Pomponio Nenna (Bari, 13 giugno 1556 (battesimo) – Roma, 25 luglio 1608) è stato un compositore italiano.

Indice

Note biograficheModifica

Figlio del nobile letterato e giureconsulto Giovanni Battista Nenna, Pomponio Nenna svolse la sua attività di musicista prevalentemente tra Napoli e Roma. Fu forse allievo di Stefano Felis e probabilmente entrò in contatto con Giovanni Jacopo de Antiquis, Giovanni de Marinis e Rocco Rodio, presenti a Bari nel periodo giovanile del compositore.
Tra il 1594 e la fine del 1599 fu a Napoli, presso il principe di Venosa Carlo Gesualdo; all'epoca Nenna aveva già al suo attivo la pubblicazione di quattro villanelle, incluse in una antologia di Giovanni de Antiquis del 1574, e di un libro di madrigali a cinque voci (1582). Quest'ultima opera a stampa era stata dedicata da Nenna al duca di Andria, Fabrizio Pignatelli Carafa[1].
Nella dedica al libro di madrigali a quattro voci di Nenna, datata 22 ottobre 1613, Nicola Tortamano affermò di volerne onorare la memoria. Gaetano Gaspari osservò perciò che la morte del compositore doveva essere antecedente; questa supposizione è stata recentemente confermata dal ritrovamento di nuovi documenti, nei quali è riportato che Nenna morì a Roma il 25 luglio 1608[2].

Alcune opereModifica

Musica sacraModifica

  • Responsorii di Natale e di Settimana Santa, a quattro voci, Napoli, 1607;
  • Sacrae hebdomadae responsoria, Roma, 1622.

Musica profanaModifica

  • Il primo libro de madrigali a cinque voci, Venezia, 1582;
  • Il quarto libro de madrigali a cinque voci, Venezia, 1609;
  • Il quinto libro de madrigali a cinque voci, Napoli, 1603;
  • Il sesto libro de madrigali a cinque voci, Napoli, 1607;
  • Il settimo libro de madrigali a cinque voci, Napoli, 1608;
  • L'ottavo libro de madrigali a cinque, novamente con molta diligenza dati in luce da Ferdinando Archilei, Roma, 1618;
  • Il primo libro de madrigali a quattro voci, Napoli, 1613;
  • Il primo libro de madrigali a quattro voci… con l'aggiunta del basso continuo da Carlo Milanutio, Venezia, 1621.

NoteModifica

  1. ^ Come è noto, Gesualdo nel 1590 fece uccidere dai suoi servitori la propria moglie e il Carafa, ormai da due anni amanti e còlti «in flagrante delicto di fragrante peccato»; Ariella Lanfranchi, voce Carlo Gesualdo in Dizionario della Musica e dei Musicisti.
  2. ^ Saverio Franchi, Annali della stampa musicale romana, IBIMUS, Roma, 2006, p. 295, ISBN 978-88-88627-03-8.

BibliografiaModifica

  • Keith A. Larson, Pomponio Nenna in «New Grove Dictionary».
  • Angelo Pompilio, Pomponio Nenna in «Dizionario della Musica e dei Musicisti».
Controllo di autoritàVIAF (EN202273 · ISNI (EN0000 0000 8079 607X · LCCN (ENn84192354 · BNF (FRcb139500574 (data)