Porta Galliera

Porta Galliera
Mura di Bologna
Bologna-Porta Galliera-DSCF7233.JPG
StatoItalia Italia
CittàBologna
Coordinate44°30′15″N 11°20′41″E / 44.504167°N 11.344722°E44.504167; 11.344722Coordinate: 44°30′15″N 11°20′41″E / 44.504167°N 11.344722°E44.504167; 11.344722
Informazioni generali
Tipoporta cittadina
CostruzioneXIII secolo-1663
Condizione attualericostruita in stile barocco
Informazioni militari
Azioni di guerrainsurrezione dell'8 agosto 1848
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Porta Galliera (pôrta d Galîra in bolognese) è una delle porte della terza cinta muraria della città di Bologna.

Veduta frontale

StoriaModifica

Porta Galliera sorge all'estremità nord del centro storico di Bologna, alla fine dell'attuale via dell'Indipendenza, vicino alla Stazione Centrale, sull'antica via che conduceva a Galliera (e al suo avamposto difensivo verso il ferrarese). È stata edificata per la prima volta intorno al 1200[1].

Poco più ad est della porta, di fronte alle gradinate del Pincio della Montagnola, il cardinale Bertrando del Poggetto nel 1330 fece erigere il cosiddetto Castello di Galliera, destinato ad accogliere papa Giovanni XXII, ma distrutto nel 1334 dalla popolazione bolognese ribellatasi allo stato papale. Per quattro volte la fortezza venne ricostruita dalle autorità ecclesiastiche nel corso dei secoli e per altrettante volte distrutta dai cittadini. Oggi non restano che dei ruderi emersi a seguito degli scavi[2].

Nel 1494, con il passaggio del bucintoro di Giovanni II Bentivoglio, venne inaugurato il canale e il nuovo porto all'interno della Porta[2].

La porta fu testimone dell'evento finale dell'insurrezione dell'8 agosto 1848: attraverso di essa, ultima porta rimasta aperta dopo che tutte le altre erano state prese e chiuse dai cittadini, i soldati austriaci fuggirono lasciando la città. Una lapide posta all'interno del fornice ricorda i bolognesi caduti in quella circostanza[3].

Il primo edificio della porta venne eretto nel XIII secolo, quando fu innalzata la prima cinta progettata, però, come palizzata in legno. La costruzione in pietra venne edificata negli stessi anni della rocca e, allo stesso modo della fortezza papale, anche la porta subì la medesima sorte: abbattuta e riedificata varie volte, venne ricostruita con le attuali fattezze fra il 1660 e il 1663. Porta Galliera, così come le altre porte della terza cinta, è stata oggetto di importanti lavori di restauro fra il 2007 e il 2009.

NoteModifica

  1. ^ Porta Galliera, su TamTamTravel. URL consultato il 21 settembre 2010.
  2. ^ a b Restauro Porta Galliera a Bologna: progetto restauro porta monumentale, su Restauro delle Porte di Bologna 2007-2009, Banca di Bologna. URL consultato il 21 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2010).
  3. ^ Porta Galliera.

BibliografiaModifica

  • Giancarlo Benevolo, Il Castello di Porta Galliera. Fonti sulla fortezza papale di Bologna (1330-1511); Marsilio, Venezia, 2006.
  • Giancarlo Roversi, Le mura perdute. Storia e immagini dell'ultima cerchia fortificata di Bologna; Grafis Edizioni, Bologna, 1985.
  • Stefano Campagna, Porta Galliera. Storia e restauri; Costa Editore, Bologna, 2003.

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