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Porte della Cilicia
Puertas Cilícias.jpg
Le Porte della Cilicia, che nell’antichità erano larghe poco più di dieci metri, sono oggi attraversate dalla Strada europea E90, un'autostrada a sei corsie che porta fino ad Ankara.
StatoTurchia Turchia
RegioneMediterraneo
ProvinciaMersin
Località collegatePianure della Cilicia e la costa del Mediterraneo con l’altopiano centrale dell’Anatolia
Altitudine1 100 m s.l.m.
Coordinate37°19′12″N 34°47′31″E / 37.32°N 34.791944°E37.32; 34.791944Coordinate: 37°19′12″N 34°47′31″E / 37.32°N 34.791944°E37.32; 34.791944
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Turchia
Porte della Cilicia
Porte della Cilicia

Le Porte della Cilicia, (TR) Gülek Boğazı ("Passo Gülek") è una stretta gola che taglia, a circa 1.100 metri di quota, la catena delle Montagne del Tauro, che si erge a nord della Cilicia e la separa dall'altopiano centrale dell'Anatolia.

Esse costituiscono il principale valico attraverso i monti Tauro del sud della Turchia, collegano le basse pianure della Cilicia e la costa del Mediterraneo con l'altopiano centrale dell'Anatolia. L'ingresso sud si apre a 44 km a nord di Tarso. Le porte sono una stretta gola del fiume Gökoluk.

StoriaModifica

L'antica via era un percorso per muli e carovane, non per veicoli a ruote. I Diecimila, Alessandro Magno prima della battaglia di Isso, Paolo di Tarso sulla strada verso i Galati ed i cavalieri della Prima Crociata passarono tutti attraverso le Porte della Cilicia.

Gli ingegneri tedeschi che lavorarono al collegamento ferroviario tra il litorale del Mar di Marmara di fronte a Costantinopoli e Baghdad, non poterono seguire i tornanti dell'antico, ripido e stretto tracciato attraverso il passo. La serie di viadotti e tunnel che costruirono sono considerati tra le meraviglie dell'ingegneria ferroviaria. Il percorso fu aperto nel 1918; sulle linee a scartamento ridotto si mosse l'esercito turco con il materiale bellico verso il fronte della Mesopotamia, nei mesi conclusivi della Prima guerra mondiale.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica