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Porto Badisco

frazione del comune italiano di Otranto
Porto Badisco
frazione
Porto Badisco – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
ProvinciaProvincia di Lecce-Stemma.png Lecce
ComuneOtranto-Stemma.png Otranto
Territorio
Coordinate40°04′47.68″N 18°29′00.17″E / 40.07991°N 18.48338°E40.07991; 18.48338 (Porto Badisco)Coordinate: 40°04′47.68″N 18°29′00.17″E / 40.07991°N 18.48338°E40.07991; 18.48338 (Porto Badisco)
Altitudine10 m s.l.m.
Abitanti0
Altre informazioni
Cod. postale73028
Prefisso0836
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Porto Badisco
Porto Badisco

«Dove due rocce spumeggiano d'acqua salata,
mentre il porto rimane nascosto.»

(Virgilio, Eneide (III, 552))

Porto Badisco è una località balneare situata nel territorio del comune di Otranto, in provincia di Lecce.

Meta turistica di notevole interesse storico-paesaggistico, si affaccia sul mar Adriatico[1] e dista meno di 8 km da Otranto, 37 km da Lecce, 8 km da Santa Cesarea Terme e 15 km da Castro.

La località è rinomata soprattutto per la tradizione culinaria dei ricci marini.

Indice

L'approdo di Enea in ItaliaModifica

Secondo un'interpretazione ricorrente fu Badisco il primo approdo di Enea, descritto nell'Eneide di Virgilio: l'eroe vi avrebbe fatto scalo nel suo viaggio in Italia dopo la fuga da Troia. Tuttavia i riferimenti letterali del III canto dell'Eneide fanno riferimento a un posto ben popolato, con un tempio dedicato a Minerva frigia posto molto in alto rispetto alla costa e con un porto ad arco difeso da uno scoglio. Elementi che spingono a ritenere più aderente la location virgiliana a quella del porticciolo romano di Castro ove è documentato il culto della dea Minerva e le origini cretesi (sospettose genti) della fondazione della città dello sbarco. A conferma di questa versione, nel Luglio 2015 a Castro un gruppo di archeologi guidati da Amedeo Galati ha rinvenuto una statua mutila femminile di grandi dimensioni. L'opera è databile presumibilmente al IV secolo a.C. e potrebbe raffigurare la dea Minerva, confermando così le ipotesi degli scopritori del reperto, anche se la veste con corto gonnellino farebbe supporre che si tratti di un'Artemide. Custodita a tre metri dal sottosuolo del centro di Castro, la statua è sprovvista della testa e di altri dettagli anatomici, ma riporta eccezionali tracce di rosso porpora. Gli archeologi hanno rinvenuto anche la falange di un dito e un braccio e si spera di poter scoprire con il tempo anche gli altri elementi mancanti. Se si riuscisse a ricomporla, la statua risulterebbe alta almeno quattro metri.[2]

La Grotta dei CerviModifica

A Porto Badisco si trova inoltre la Grotta dei Cervi, che contiene importanti disegni realizzati con guano di pipistrello databili al Neolitico ed è caratterizzata da numerosi anfratti e calette di rara bellezza. In Direzione Santa Cesarea-Castro-Leuca, inoltre, si trova la cosiddetta "Grotta delle Striare", cioè grotta delle streghe, caratteristica per l'entrata attraversata in diagonale da una lingua di roccia.

Il Parco RegionaleModifica

Dall'ottobre 2006 parte del territorio di Otranto rientra nel Parco della costa di Otranto-Santa Maria di Leuca e del bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

Baia di Porto Badisco
Veduta della baia

NoteModifica

  1. ^ O sul mar Ionio secondo alcune convenzioni nautiche.
  2. ^ Salento, la dea di 4 metri sul luogo dello sbarco di Enea, su bari.repubblica.it. URL consultato il 5 luglio 2015.

Voci correlateModifica

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