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Procne

personaggio della mitologia greca, figlia di Pandione e moglie di Tereo
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'asteroide con questo nome, vedi 194 Prokne.
Procne
Tereo.jpg
Procne davanti a Tereo con la testa del figlio Iti in un dipinto di Pieter Paul Rubens
Nome orig.Ζευξίππη
SessoFemmina
Luogo di nascitaAtene

Procne (in greco antico: Πρόκνη, Pròcne) è un personaggio della mitologia greca, figlia di Pandione, l'ottavo mitologico re di Atene e di Zeusippe[1].

Indice

MitologiaModifica

La sua leggenda è legata a quella di sua sorella Filomela, violentata dal proprio marito Tereo, re della Tracia.
Filomela, sebbene Tereo l'avesse privata della lingua affinché nessuno conoscesse il suo gesto, riuscì a comunicare l'accaduto alla sorella tessendone le immagini su di una tela così Procne, fece a pezzi suo figlio Iti e lo diede in pasto a Tereo che, compresa la natura del pasto minacciò di morte le due sorelle.
Secondo il mito furono tramutate dagli dei rispettivamente in usignolo e rondine, mentre Tereo in un'upupa[2][1].

Nella letteratura italianaModifica

Nel Purgatorio dantesco Procne è citata nel canto nono.

Procne e Filomena compaiono anche nel sonetto Zefiro torna di Francesco Petrarca.

AstronomiaModifica

A Procne è intitolato l'asteroide 194 Prokne.

NoteModifica

  1. ^ a b Pseudo-Apollodoro, Biblioteca, libro III, 14, 8. (In inglese)
  2. ^ Ovidio, Le metamorfosi, libro VI, linee 424–674 circa.

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Controllo di autoritàVIAF (EN74791230 · LCCN (ENsh88004644 · GND (DE124669700 · CERL cnp00582103
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