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Propositura dei Santi Michele e Francesco

chiesa a Carmignano, Prato

Storia e descrizioneModifica

 
La Visitazione del Pontormo

Nel 1211 san Francesco, giunto a predicare in questa regione, ricevette in dono dal Comune di Carmignano un terreno. Bernardo di Quintavalle[1] vi edificò un convento con un oratorio, a cui si aggiunse intorno al 1330 circa l'attuale chiesa intitolata a san Francesco.

Trasformata nella zona presbiterale nel Cinquecento, nel 1782 la chiesa diventò sede della pieve di San Michele, prima situata ai piedi del castello. Nel frattempo, la chiesa era stata dotata di snelli loggiati sia nel chiostro che in facciata (1773).

Il 4 giugno 2018 un autocompattatore, a causa di una errata manovra, ha urtato il portico della facciata, abbattendo due delle cinque arcate settecentesche.[2]

La VisitazioneModifica

Principale attrattiva della chiesa è la Visitazione (1528-1530 circa) del Pontormo, eseguita per un altare di patronato della famiglia Pinadori: mirabile capitolo del primo manierismo fiorentino.

NoteModifica

  1. ^ A. Ricci, Memorie storiche del Castello e Comune di Carmignano, Prato, 1895, rist.anast.1993
  2. ^ Il Tirreno, Camion dei rifiuti abbatte porticato della chiesa di San Michele, su iltirreno.gelocal.it. URL consultato il 4 giugno 2018.

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