Pugno precordiale

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Il pugno precordiale è una tecnica di defibrillazione meccanica manuale, caratterizzata dalla somministrazione di un pugno sullo sterno, all'altezza del cuore.[1]

Descrizione e caratteristicheModifica

Il pugno precordiale è una manovra caratterizzata da una singola esecuzione: un pugno, dato con la parte ulnare del polso, che viene impresso nella metà inferiore dello sterno. La forza della manovra viene regolata e limitata facendo partire il pugno da una distanza di circa 20 centimetri dal petto; una volta scagliato il pugno, si deve subito ritrarre la mano[2].

Questa manovra in rari casi ha permesso di convertire la fibrillazione ventricolare o la tachicardia ventricolare in un ritmo cardiaco efficace, ma più frequentemente può non avere alcuna efficacia o addirittura causare una conversione opposta, provocando in ultimo un'asistolia[2].

PrincipioModifica

Si ipotizza che il pugno precordiale funzioni grazie all'energia meccanica impressa, la quale si converte in energia elettrica sufficiente per una cardioversione.[3][4]

Utilità e applicazioniModifica

Questa tecnica, è un intervento terapeutico di classe II B (quindi un intervento accettabile, possibilmente utile)[5][6], per questo la manovra è raccomandata solo quando non si ha a disposizione un defibrillatore[7]. Per poter essere efficace deve essere effettuata entro i primi 10, massimo 30 secondi dal verificarsi del fenomeno, bisogna avere certezza che l'insorgenza del fenomeno non sia superiore al tempo prima descritto e non si abbia un defibrillatore immediatamente disponibile. Si tratta di una manovra che, oltre a non essere sostitutiva del defibrillatore e che non può essere ripetuta, è eseguibile solo da operatori sanitari opportunamente addestrati.[3][4][8]

NoteModifica

  1. ^ Philippe Ritter, Wilhelm Fischer, La Stimolazione Cardiaca Nella Pratica Clinica, Milano, Springer-Verlag Italia, 2001, ISBN 88-470-0093-9.
  2. ^ a b Linee guida europee 2010 (PDF), su fctsa.ch. URL consultato l'11 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2012).
  3. ^ a b Linee guida europee (PDF), su autistasoccorritore.it. URL consultato il 19 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2007).
  4. ^ a b Gianfranco Sanson, Giuseppe Nardi, Elvio De Blasio, Stefano Di Bartolomeo, Claudia Moroni, Carlo Serantoni, Prehospital Trauma Care - Approccio e trattamento al traumatizzato in fase preospedaliera e nella prima fase intraospedaliera, Bologna, IRC Italian Resuscitation Council, 2007, ISBN 978-88-95517-01-8.
  5. ^ Manuale ACLS, Trattamento Avanzato dell'Emergenza Cardiorespiratoria / American Heart Associaton, 1997 Archiviato il 5 gennaio 2016 in Internet Archive.
  6. ^ ARRESTO CARDIACO E RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE
  7. ^ MALATTIE DELL'APPARATO CARDIOVASCOLARE: DEFIBRILLAZIONE, su msd-italia.it. URL consultato il 1º marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2010).
  8. ^ L'emergenza medica nello studio odontoiatrico: valutazione nel paziente

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica