Energia elettrica

L'energia elettrica è l'energia associata a una corrente elettrica, generalmente questo tipo di energia viene prodotto dai generatori elettrici, che consentono la trasformazione dell'energia chimica, meccanica, termica e di altro tipo in energia elettrica e dopo essere stata generata l'energia elettrica viene trasmessa, distribuita e assorbita dagli utilizzatori che la riconvertono in altri tipi di energia. In fisica con il termine energia elettrica o elettrostatica ci si riferisce anche energia potenziale elettrica generata da una distribuzione fissa di carica elettrica. L'energia elettrica è solitamente misurata in chilowattora (simbolo kWh), unità che indica l'energia complessivamente fornita da una potenza elettrica di un chilowatt in un'ora ed è quindi equivalente a 3,6 MJ.[1]

ProduzioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Produzione di energia elettrica.
 
Una turbina a vapore per la generazione di energia elettrica.

L'energia elettrica, se si eccettua l'elettricità atmosferica dei fulmini e il potenziale debolmente negativo della Terra, non è una fonte di energia primaria sulla Terra per cui deve essere prodotta per trasformazione a partire da una fonte di energia primaria, risultando così una fonte di energia secondaria. Il processo di trasformazione, a rendimento sempre inferiore al 100%, avviene all'interno di centrali elettriche. In queste, escludendo il fotovoltaico, qualunque altra sia la fonte da cui si intende generare energia, tre sono le macchine indispensabili allo scopo che si vuole ottenere:

  1. turbina
  2. alternatore
  3. trasformatore

Altro elemento del quale non si poteva fare a meno per produrre energia elettrica è l'acqua, in forma liquida (come nelle centrali idroelettriche) o di vapore (nelle centrali termoelettriche, geotermoelettriche, a fissione nucleare ed a solare termodinamico), ma sempre ad alta pressione, allo scopo di far girare le turbine ad un numero di giri tale da produrre in maniera il più possibile costante la corrente alternata per mezzo dell'alternatore.

L'utilizzo di acqua che, in quasi tutti i casi, deve essere riscaldata fino a divenire vapore presenta due ordini di problemi:

Trasmissione e distribuzioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Trasmissione di energia elettrica e Distribuzione di energia elettrica.
 
Linee di trasmissione dell'energia elettrica.

Una volta raggiunta la produzione di energia elettrica, il trasporto su vasta scala e la distribuzione dell'energia elettrica prodotta dalle centrali fino agli utenti finali avviene attraverso la rete di trasmissione e la rete di distribuzione.

UtilizzoModifica

L'utilizzo dell'energia elettrica è diffusissimo nella società moderna e attuale attraverso l'allaccio alla rete elettrica oppure tramite batterie o accumulatori: basta pensare all'uso nell'illuminazione di edifici (pubblici e privati) e strade, nell'alimentazione elettrica degli elettrodomestici e dei computer nonché nei processi produttivi-industriali ovvero nelle macchine elettriche quali i motori elettrici.

La sua scoperta ha rappresentato dunque una vera e propria rivoluzione tecnologica, economica e sociale innescando una forte e irreversibile dipendenza/pervasività grazie ai suoi vantaggi rispetto all'energia meccanica prodotta dai motori endotermici. Tra questi si ricorda il fatto di poter essere trasportata a distanza, il basso rumore di esercizio delle apparecchiature elettriche, l'assenza di fumi di scarico nei luoghi di utilizzazione e il minor ingombro di una macchina elettrica.

Tra gli svantaggi si annovera invece proprio il fatto di non essere una fonte primaria e quindi la necessità di una infrastruttura di conversione che inevitabilmente introduce una perdita di efficienza nel processo di conversione a monte e nel trasporto lungo le linee elettriche.

NoteModifica

  1. ^ Energia elettrica, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 1º novembre 2021.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Energia elettrica, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.