Pulchri Studio

Pulchri Studio (in latino "Per lo studio della bellezza") è una società artistica, istituto d'arte e studio olandese con sede a L'Aia.[1]

Il Pulchri Studio di Lange Voorhout 15 (2010)

StoriaModifica

Lungo l'Ottocento, L'Aia e il vicino villaggio di pescatori di Scheveningen, i cui paesaggi naturali e costieri erano molto diversi da quelli industrializzati di Amsterdam e Rotterdam, suscitarono l'interesse di molti giovani artisti. Questi artisti, molti dei quali diverranno membri del Pulchri Studio, volevano allontanarsi dai requisiti di stato dell'arte neoclassica dell'epoca per seguire un indirizzo più personale. Il loro modello di base era la fortunata Scuola di Barbizon, che operava a sud di Parigi, nella foresta di Fontainebleau, nonché l'impressionismo francese.[2] Il Pulchri Studio, venne fondato a casa del pittore Lambertus Hardenberg nel 1847 ed ebbe Willem Roelofs, Jan Weissenbruch e Bartholomeus van Hove fra i suoi primissimi membri. Un ruolo speciale ebbero i cosiddetti kunstbeschouwingen ("considerazioni d'arte"), raduni durante i quali gli artisti avevano l'opportunità di presentare i propri lavori agli altri membri e di scambiare informazioni con gli altri membri del gruppo. Grazie a questi raduni, il Pulchri Studio contribuì in maniera significativa a diffondere la notorietà della Scuola dell'Aia che stava allora emergendo.[3] Con il passare del tempo, il Pulchri Studio vide un consistente allargamento delle fila dei suoi membri, che hanno contato fra gli altri Jacob Maris, Johannes Bosboom, Jozef Israëls, Anton Mauve ed Hendrik Willem Mesdag, che fu presidente dell'associazione fra il 1889 e il 1907.[3] Nel 1901, il crescente numero di membri costrinse gli organizzatori a spostare l'ubicazione nella più grande sede di Lange Voorhout 15 di L'Aia.[4]

NoteModifica

  1. ^ (EN) John Sillevis, Dutch Drawings from the Age of Van Gogh: From the Collection of the Haags Gemeentemuseum, Premier Book Marketing, 1993, p. 11.
  2. ^ (EN) Alexander Stephan, Exile and Otherness: New Approaches to the Experience of the Nazi Refugees, Peter Lang, 2005, p. 160.
  3. ^ a b (EN) Sheila D. Muller, Dutch Art: An Encyclopedia, Routledge, 2013, p. 171.
  4. ^ (FR) Dominique Auzias, Jean-Paul Labourdette, AMSTERDAM 2019 Petit Futé, Petit Futé, "Pulchri Studio".

BibliografiaModifica

  • (EN) Norma Broude, World Impressionism: The International Movement, Harry N. Abrams, 1990.
  • (DE) Britta Bley, Vom Staat zur Nation: Zur Rolle der Kunst bei der Herausbildung eines Niederländischen Nationalbewußtseins im langen 19. Jahrhundert, LIT, 2004.
  • (DE) Ronald Dom, Van Gogh und die Haager Schule, Ausst-Kat, 1996.
  • (NL) Richard Roland Holst, Hollandsche Teekenmaatschappij Pulchri Studio, 1917.
  • (EN) Autori vari, The Hague School, Dutch Masters of the 19th Century, Weidenfeld and Nicolson, 1983.
  • (NL) Autori vari, De aquarel – Nederlandse meesters van de negentiende eeuw, THOT, Teylers Museum und De Mesdag Collectie, 2015.
  • (NL) Willem Bastian Tholen, Hollandsche Teekenmaatschappij, The Hague, 1914.
  • (NL) Chris Stolwijk, Uit de Schilderswereld, Primavera Pers-Leiden, 1998.

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