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Raffaellino del Garbo

pittore italiano
Resurrezione di Cristo, 1510

Raffaellino del Garbo (San Lorenzo a Vigliano, 1466Firenze, 1524) è stato un pittore italiano.

BiografiaModifica

Figlio di un certo Bartolomeo di Giovanni di Carlo di Cocco, rimase orfano in tenera età e fu allevato da un parente, Pasquino di Carlo, e poi dalla famiglia Capponi. Il nome "del Garbo", con cui il pittore è conosciuto, deriva dalla via del Garbo, a Firenze, dove tenne bottega dal 1513 al 1517.

Si formò nella bottega di Filippino Lippi come testimoniano le notizie fornite nelle Vite di Giorgio Vasari. I suoi influssi sono legati oltre a Filippino, anche al Pinturicchio e a Lorenzo di Credi.

Andrea del Sarto fu un suo discepolo: questo legame sembra confermato da una tavola L'incoronazione della Vergine dipinta da Raffaellino per l'altare maggiore della chiesa di San Michele a San Salvi, per lo stesso committente che affidò ad Andrea del Sarto l'affresco con l'Ultima cena nel refettorio, sempre a San Salvi.

Anche il figlio Bartolomeo, detto il Bontaca, fu pittore e morì il 25 novembre 1555. Di lui non si conoscono né i fatti della vita né l'opera pittorica.

OpereModifica

Tra le opere si ricordano:

BibliografiaModifica

  • Anna Padoa Rizzo, Raffaello dei Carli, detto Raffaellino del Garbo, Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 20, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana, 1977

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN95697942 · ISNI (EN0000 0001 1578 7182 · GND (DE119167476 · ULAN (EN500002831 · CERL cnp00549016 · WorldCat Identities (EN95697942