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Ray MacSharry

politico e dirigente d'azienda irlandese

BiografiaModifica

Formazione e carriera professionaleModifica

MacSharry studiò presso il Summerhill College di Sligo, ma lasciò la scuola all'età di 14 anni[1].

MacSharry svolse vari lavori in gioventù, soprattutto nel settore dei trasporti, e fondò una sua azienda di trasporti[1]. Successivamente si dedicò all'agricoltura[1].

Carriera politicaModifica

Eletto per la prima volta al Dáil Éireann nel 1969 in rappresentanza del collegio di Sligo-Leitrim, ha fatto parte ininterrottamente del parlamento fino al gennaio 1989, sempre eletto nello stesso collegio e nelle file del Fianna Fáil[2].

MinistroModifica

Dal luglio 1978 al dicembre 1979 fu ministro di stato per la funzione pubblica, poi dal dicembre 1979 al giugno 1981 fu ministro dell'agricoltura[2]. Nel marzo 1982 MacSharry fu nominato Tánaiste (vice primo ministro) e ministro delle finanze[2]. Nel dicembre 1982 fu costretto a dimettersi poiché emerse che aveva registrato le conversazioni con un collega di governo[3].

Nel giugno 1984 MacSharry fu eletto al Parlamento europeo, da cui si dimise nel marzo 1987 per tornare a far parte del governo irlandese[2]. Dal marzo 1987 al novembre 1988 fu nuovamente ministro delle finanze[2]. A causa delle politiche di austerità e tagli da lui promosse, fu soprannominato "Mac the Knife" (Mac il coltello)[3]. Gli stipendi pubblici furono congelati e vennero bloccate le assunzioni nella pubblica amministrazione, furono ridotti i sussidi per l'abitazione, venne introdotto un ticket sanitario e furono ristrette le norme sugli acquisti duty-free[4]. Nel marzo 1987 ricoprì anche per una decina di giorni gli incarichi di ministro della funzione pubblica e di ministro del turismo e dei trasporti[2].

Commissario europeoModifica

Il 24 novembre 1988 MacSharry fu indicato come commissario europeo dell'Irlanda e si dimise dagli incarichi parlamentari e di governo[5]. MacSharry entrò in carica come commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale il 6 gennaio 1989 nell'ambito della Commissione Delors II[3].

Come commissario MacSharry promosse una riforma significativa della politica agricola comune, presentata nel 1992 e completata nel 1994[6]. La riforma era mirata a ridurre gradualmente la produzione agricola europea, in modo da eliminare la sovrapproduzione e ottenere risparmi per la Comunità europea[3]. I prezzi garantiti ai prodotti agricoli vennero ridotti per la prima volta e gli agricoltori interessati furono indennizzati con pagamenti diretti e pensionamento anticipato[3][6]. Furono previste anche misure di carattere ambientale e per il miglioramento della produttività delle aziende agricole[6]. MacSharry partecipò inoltre nell'ambito del GATT ai negoziati con gli Stati Uniti che resero più libero il commercio di prodotti agricoli[3][7].

Attività successiveModifica

Durante il mandato da commissario Ray MacSharry fu indicato come probabile futuro leader del Fianna Fáil, ma alla fine del mandato decise di ritirarsi dalla vita politica e di dedicarsi ad imprenditoria e finanza[8].

Dopo la fine del mandato da commissario europeo MacSharry ha fatto parte del consiglio della Bank of Ireland, di Ryanair e del gruppo Jefferson Smurfit[9]. Dal 2008 fa parte del consiglio di Irish Life & Permanent[9]. Ha presieduto il consiglio di London City Airport, Green Property, Envi ed Eircom[9][10]. Dal 2008 presiede il consiglio dell'Institute of Technology di Sligo[11]

PubblicazioniModifica

  • The Making of the Celtic Tiger: The Inside Story of Ireland's Boom Economy, con Padraic White (The Mercier Press, 2001).

Vita personaleModifica

MacSharry è stato sposato ed è vedovo dal 2008[12]. Ha tre figli e tre figlie[12], ed il figlio Marc fa parte del Seanad Éireann dal 2002[5].

NoteModifica

  1. ^ a b c (DE) Ray MacSharry, Munzinger. URL consultato il 19 dicembre 2011.
  2. ^ a b c d e f (EN) Ray MacSharry, Houses of the Oireachtas. URL consultato l'11 dicembre 2011.
  3. ^ a b c d e f (NL) Ray MacSharry, Europa.nu. URL consultato l'11 dicembre 2011.
  4. ^ (EN) Mac the Knife, RTÉ, 1º aprile 1987. URL consultato l'11 dicembre 2011.
  5. ^ a b (EN) Ray MacSharry, Elections Ireland. URL consultato l'11 dicembre 2011.
  6. ^ a b c (EN) EU Agricultural Policy, Trinity College Dublin. URL consultato l'11 dicembre 2011.
  7. ^ (EN) Keith Bradsher, Progress in Trade Talks with Europe, The New York Times, 3 novembre 1992. URL consultato l'11 dicembre 2011.
  8. ^ (EN) Copia archiviata, Sligo Town on the Net. URL consultato l'11 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2012).
  9. ^ a b c (EN) Ray MacSharry, Irish Life & Permanent. URL consultato l'11 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2011).
  10. ^ (EN) Ray MacSharry becomes Envi board chairman, The Irish Emigrant, 19 luglio 2006. URL consultato l'11 dicembre 2011.
  11. ^ (EN) Annual Report Highlights Staff and Student Achievements, IT Sligo. URL consultato l'11 dicembre 2011.
  12. ^ a b Anita Guidera, MacSharry in cancer plea at emotional farewell to wife, The Independent, 25 gennaio 2008. URL consultato l'11 dicembre 2011.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN41677860 · ISNI (EN0000 0000 5146 6338 · LCCN (ENnr00014307 · GND (DE171850785 · WorldCat Identities (ENnr00-014307