Rayah o Reaya (in arabo: رعايا‎ ra`aya, un plurale di (in arabo: رعية‎ ra`iya "gregge, soggetto"), anche scritto come raya, raja, raiah, re'aya; turco ottomano رعايا [ɾeʔaːjeː]; râya turco moderno [ ɾaːja] o reaya) era un membro della classe inferiore della società ottomana renuto a pagare le tasse, in contrasto con gli askeri (la classe superiore) e i kul (gli schiavi). I rayah costituivano oltre il 90% della popolazione generale e delle comunità del Millet. Nel mondo musulmano, il rayah è letteralmente il soggetto di un governo o di un sovrano. I rayah (letteralmente "membri del gregge") includevano cristiani, musulmani ed ebrei che erano "tosati" (cioè tassati) per sostenere lo stato e la classe associata "professionale ottomana".[1]

Tuttavia, sia nell'uso del tempo che in quello moderno, il termine si riferisce a soggetti non musulmani in particolare, chiamati anche zimmi.[2][3][4] La parola viene a volte tradotta erroneamente come "bestiame" piuttosto che "gregge" o "soggetti" per enfatizzare lo status inferiore del rayah.

Nel primo Impero Ottomano, i rayah non erano idonei per il servizio militare, ma dal tardo XVI secolo, i rayah musulmani divennero idonei, creando disagio fra i membri di alcune classi dirigenti.[5]

Nella società curda i rayah erano contadini organizzati non appartenenti a una tribù, i quali erano tributari dei (semi) nomadi organizzati in Eşiret (tribù).[6]

NoteModifica

  1. ^ Sugar, p. 33
  2. ^ Collaborative International Dictionary of English v.0.48, "Rayah \Ra"yah\ (r[=a]"y[.a] or r[aum]"y[.a]), n. [Ar. ra'iyah un branco, un soggetto, fr. ra'a "pascolare", "guardare".] Una persona non maomettana (cioè musulmano), che paga la tassa di capitazione. (Turchia) (1913 Webster) "
  3. ^ Dictionary.com definizione
  4. ^ " Rayahs, "- tutti coloro i quali pagano l'imposta, chiamata "Haraç". "Questa tassa era imposta a tutta la popolazione miscredente maschile", tranne i bambini sotto i dieci anni, gli uomini anziani, i preti cristiani ed ebrei. "" - Finlay, Greece under Ottoman and Venetian Domination, 2856, p 26.
  5. ^ Greene, p. 41, citando Halil Inalcık
  6. ^ Günter Behrendt: Nationalismus in Kurdistan. Vorgeschichte, Entstehungsbedingungen und erste Manifestationen bis 1925. Deutsches Orient-Institut, Amburgo 1993, p. 45

FontiModifica

  • (EN) Molly Greene, A Shared World: Christians and Muslims in the Early Modern Mediterranean, Princeton, 2000, ISBN 0-691-00898-1.
  • (EN) Peter F. Sugar, Southeastern Europe under Ottoman Rule, 1354-1804, in A History of East Central Europe, vol. 5, University of Washington Press, 1983, ISBN 0-295-96033-7.