Reddito di cittadinanza (Italia)

panoramica del reddito di cittadinanza in Italia

Il sussidio istituito con il Decreto Legge n°4 del 28 gennaio 2019 dalla Repubblica Italiana è una forma condizionata e non individuale di reddito minimo garantito; viene chiamato impropriamente reddito di cittadinanza nel DL stesso, pur essendo totalmente privo delle caratteristiche di tale reddito di base.

DescrizioneModifica

 
Fonte: Inps
 
Fonte: Inps

Il sussidio introdotto in Italia nel 2019[1] dal Governo Conte I (formato dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega), è espressione di quanto da tempo nel programma del Movimento 5 Stelle[2]; a differenza del nome di "reddito di cittadinanza" attribuito a tale strumento nello stesso Decreto-Legge, non è un reddito di base, bensì una forma di assistenzialismo (prevede l'obbligo di essere assistiti da "Navigator"/Assistenti Sociali/Centro Impiego), essendo in realtà una versione molto restrittiva di reddito minimo garantito in quanto:

  • non universale (viene versato solo a disoccupati, inoccupati o lavoratori che hanno una situazione economica ISEE inferiore ad una certa soglia)
  • non incondizionato (ci sono una serie di obblighi, quali iscriversi ad un centro d'impiego, eventualmente svolgere senza "ulteriore" compenso lavori di pubblica utilità, eventualmente accettare proposte di lavoro ritenute "congrue" da terzi dopo un tot di rifiuti, etc.)
  • non di tipo individuale (subisce variazioni in riferimento al proprio status familiare, e non può essere richiesto/erogato ad ogni singolo individuo facente parte di un nucleo familiare, ma solo ad un individuo rappresentante ciascun nucleo familiare).
  • non automatico (stante la presenza dei requisiti, viene erogato solo in presenza di idonea domanda, correlata inoltre da altri documenti/certificazioni altrimenti non obbligatori per il cittadino - esempio: isee)

I cittadini italiani o stranieri con regolare permesso di soggiorno residenti da almeno dieci anni (dei quali gli ultimi due in via continuativa[3]) possono presentare le domande tramite il portale www.redditodicittadinanza.gov.it, tramite i CAF o negli uffici di Poste Italiane. L'INPS valuta se la domanda possiede i requisiti di legge e, in caso affermativo, consegna una carta prepagata ricaricabile che può essere utilizzata per acquistare beni e servizi oppure per prelevare denaro contante, entro un tetto massimo mensile.
È previsto che i non-cittadini UE debbano ottenere a proprie spese dalle autorità del loro Paese la certificazione del nucleo famigliare, del patrimonio e del reddito, comprensivo di proprietà all'estero, che tale documento sia tradotto in lingua italiana e legalizzato dalle autorità consolari italiane[3]. Sono esonerati da quest'obbligo coloro che possiedono lo status di rifugiato politico o provengono da uno Stato presente nella lista a cura del Ministero del Lavoro, relativa ai Paesi nei quali è materialmente impossibile produrre tale documentazione[4], ad esempio per la mancanza di un catasto nazionale[5].

La carta viene caricata mensilmente dall'INPS. Il beneficiario può essere convocato «dai Centri per l'impiego per sottoscrivere un Patto per il Lavoro o dai Comuni per sottoscrivere un Patto per l'Inclusione sociale»[6]. Nell'ambito del "Patto per l'Inclusione sociale", il beneficiario del "reddito di cittadinanza", salvo espresse esclusioni volute dal legislatore per talune categorie di percettori, come ad esempio gli studenti o gli over 65, deve prestare la propria attività per la realizzazione di "progetti di pubblica utilità" (PUC) da svolgere nel comune di residenza ed a titolo gratuito, per un minimo di 8 ore e un massimo di 16 ore settimanali[7].

Importo medio mensileModifica

 
Fonte : INPS

NoteModifica

  1. ^ Decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni, convertito con legge del 28 marzo 2019, n. 26 e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 29 marzo 2019.
  2. ^ MoVimento Cinque Stelle, Nessuno deve rimanere indietro, http://www.movimento5stelle.it/parlamento/REDDITOCITTADINANZA.pdf
  3. ^ a b Reddito di cittadinanza più complicato per gli stranieri, su Adnkronos, 4 aprile 2019. URL consultato il 6 maggio 2019 (archiviato il 6 maggio 2019).
  4. ^ Reddito cittadinanza, per gli stranieri servirà il timbro del consolato, su ilsole24ore.com, 20 febbraio 2019. URL consultato il 6 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2019).
  5. ^ Reddito di cittadinanza: stranieri discriminati, su asgi.it, 16 marzo 2019. URL consultato il 6 maggio 2019 (archiviato il 6 maggio 2019).
  6. ^ Andrea Carli, Reddito di cittadinanza, online il sito: ecco come funzionerà, su ilsole24ore.com, 4 febbraio 2019. URL consultato il 29 aprile 2019 (archiviato il 29 aprile 2019).
  7. ^ Reddito di cittadinanza, scatta l’obbligo di «lavorare» per i Comuni (ma non per tutti), su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 14 gennaio 2020.