Rendena (razza bovina)

Rendena
Specie Bovina
La bovina DUCE FURBA al pascolo.JPG
Una vacca di razza Rendena al pascolo
Localizzazione
Diffusione Val Rendena in Trentino
Allevamento
Utilizzo carne e latte
Vacca di razza Rendena

La Rendena (o Tiroler Rendenavieh)[senza fonte] è una razza bovina autoctona delle regioni alpine originaria dell'omonima valle trentina. La Rendena passa circa 6 mesi in alpeggio e 6 mesi in stalla.[1] È considerata a rischio di estinzione: la sua consistenza attuale si aggira sui 7000 capi (circa 4000 vacche).

StoriaModifica

Le origini di questa razza risalgono ai primi del Settecento quando la peste bovina proveniente dall'est europeo diffusasi in Val Rendena aveva quasi azzerato il patrimonio zootecnico locale. Proprio a quel periodo risalgono le prime importazioni di bestiame dalla Svizzera, tali soggetti incrociati con il bestiame indigeno sopravvissuto alle epidemie e successivamente selezionato diede origine all'attuale razza Rendena che si diffuse in tutto il nord Italia soprattutto grazie alla sua spiccata attitudine per la produzione di latte. Verso la fine dell'800 raggiunse la consistenza di oltre 800.000 capi allevati, a quel periodo seguirono poi le guerre e le leggi fasciste che ne ridussero la consistenza a poche migliaia di capi.

Dal 1942, l'uso di tori Rendena per l'allevamento sono vietati dalla legge italiana, e la popolazione è scesa a poche migliaia.[2] L'associazione di allevatori, l'Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Rendena (A.N.A.RE.) di Trento, fu costituita nel 1984, con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 854 del 23 ottobre pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 347 del 19 dicembre . Una popolazione di 6.986 capi è stata riportata nel 2007.[3] La Rendena non è tra le sedici razze bovine minori italiane di limitata diffusione e tutelati dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ovvero il Ministero dell'Agricoltura.[4]

La Rendena oggiModifica

Molto adatta all'alpeggio fornisce una produzione media a lattazione di circa 54 quintali. È una razza a duplice attitudine (latte e carne) produce carcasse con valutazione SEUROP mediamente di classe R, attualmente è maggiormente diffusa in Trentino (Val Rendena) e nelle province di Padova e Vicenza, e in minor parte la si trova in altre province del nord Italia. Di particolare importanza è lo schema di selezione applicato sulla popolazione che prevede l'impiego di giovani tori (soggetti senza valutazione genetica) come padri di toro (genitori di nuovi riproduttori), questo schema ha permesso di mantenere elevata la variabilità genetica e di preservare la razza dal pericolo di consanguineità.

UsoModifica

La Rendena è una buona produttrice di latte. I rendimenti delle giovani vacche che trascorrono 100 giorni o più in alto alpeggio sono in media di 4733 kg per lattazione; il latte ha 3,50% di grassi e 3,36% di proteine.[5] Le vacche che invece rimangono in stalla tutto l'anno producono circa 6000 kg per lattazione.[2]

Dal latte della Rendena viene prodotto un formaggio tipico trentino chiamato Spressa delle Giudicarie.[6]

NoteModifica

  1. ^ Caratteristiche. Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Rendena, 2008. Accesso dicembre 2013.
  2. ^ a b Daniele Bigi, Alessio Zanon (2008). Atlante delle razze autoctone: Bovini, equini, ovicaprini, suini allevati in Italia. Milano: Edagricole. ISBN 9788850652594. p. 69–71.
  3. ^ Breed data sheet: Rendena/Italy. Domestic Animal Diversity Information System of the Food and Agriculture Organization of the United Nations. Accesso settembre 2013.
  4. ^ Norme Tecniche del Registro Anagrafico delle razze bovine autoctone a limitata diffusione (appendice 2 to DM di approvazione del Disciplinare del 20/12/2011. Associazione Italiana Allevatori. Accesso luglio 2013.
  5. ^ I dati della Razza. Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Rendena, 2008. Accesso dicembre 2013.
  6. ^ Spressa delle Giudicarie Dop, su naturalmenteitaliano.it. URL consultato il 24 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2006).

Collegamenti esterniModifica