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Il reportage è uno dei generi della scrittura giornalistica (assieme all'editoriale, al corsivo, ecc.). Il termine proviene dal giornalismo francese; nel paese transalpino il reportage è un tipo di articolo in cui viene privilegiata la testimonianza diretta. Spesso è corredato da immagini fotografiche a documentazione.

Indice

Nel giornalismo italianoModifica

In Italia ha assunto l'ulteriore significato di servizio giornalistico tematico. Un reportage prevede un'analisi ampia e strutturata di una realtà, un luogo o un ambiente.

Nella prima metà del XX secolo il reportage era molto simile alle pagine di un diario o alle memorie di viaggio: conteneva le vive impressioni del cronista ed aveva scopi estemporanei. Nel secondo dopoguerra i rotocalchi lanciarono una forma nuova di reportage: ad un testo descrittivo era affiancato un ricco corredo di fotografie.

La televisione non fu da meno: nel 1962 apparve sul primo canale RT Rotocalco Televisivo condotto da Enzo Biagi.

La risposta dei quotidiani è stata l'ampliamento della parte scritta. Il reportage si è evoluto fino ad assumere le caratteristiche dell'inchiesta: viene offerta la descrizione di più punti di vista, oltre a quello del giornalista; in secondo luogo alla descrizione si aggiungono la riflessione e il commento.

Reportage fotograficoModifica

Il reportage è anche un genere fotografico con regole ben precise: è una documentazione fedele di fatti ben identificabili. la fotografia di reportage ha come scopo quello di raccontare una storia attraverso una galleria di immagini, viene usata spesso in ambito giornalistico, per documentare la vita delle persone in situazioni difficili, come ad esempio una guerra, un disastro naturale o altri eventi.[1]

NoteModifica

  1. ^ I generi fotografici: la fotografia di reportage, su fotografareindigitale.com. URL consultato il 5 ottobre 2018.

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