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Riposo (tratturo)

zona di sosta durante la transumanza
Un riposo presso un pozzo (visibile sulla sinistra) lungo il tratturo Pescasseroli-Candela, a nord di Ariano Irpino

Il riposo è un'ampia area pascoliva destinata alla sosta delle greggi.

Queste zone di pastura si trovano disseminate lungo i percorsi armentizi, le loro superfici integrano e appartengono alla complessa rete viaria del percorso della transumanza costituito da tratturi, tratturelli e bracci.

Si dividono in due categorie[1]:

  • Riposo autunnale - Estensione di pascolo in cui il bestiame era tenuto fermo in attesa dell'assegnazione del terreno fiscale di locazione, luogo dove il gregge trascorreva l'inverno, o per la conta dei capi di bestiame al fine di calcolare il pagamento dovuto per la fida.
  • Riposo laterale - Area di pastura che si allargava lungo il percorso dei tratturi ed era utilizzata per le soste delle greggi durante gli spostamenti.

Situati in aree aoleggiate in prossimità di pozzi o sorgenti[2], di solito non presentavano strutture permanenti, dato che i ripari per i pastori e i recinti per gli animali venivano realizzati con attrezzature mobili trasportate al seguito durante la transumanza[1].

I riposi, le cui dimensioni medie si aggiravano tra i 20 e i 30 ettari ciascuno, furono ufficialmente istituiti nel XV secolo da re Alfonso d'Aragona; con l'occasione si stabilì che nessun gregge poteva soffermarsi in un riposo per più di tre giorni[2].

Lista dei RiposiModifica

I riposi riportati nella Carta dei tratturi, tratturelli, bracci e riposi del Commissariato per la reintegra dei tratturi di Foggia sono:

  • Casale
  • Taverna del Piano
  • Carro o Sequestro
  • Colle della Guardia
  • Casanicola e Bottone
  • Santa Margherita
  • Casalbore
  • Colapazzo
  • Arneo

NoteModifica

  1. ^ a b I. Palasciano.
  2. ^ a b Riposo, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

BibliografiaModifica

  • Italo Palasciano, Le lunghe vie erbose - Tratturi e pastori del Sud, Capone Editore, 1999.

Voci correlateModifica