Pascolo

distesa erbosa generalmente utilizzata per il nutrimento di animali erbivori
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la servitù o l'uso civico di pascolo, vedi Pascolatico.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Pascolo (disambigua).
Un pascolo in Toscana

Il pascolo (dal latino pascuum) è una forma di agricoltura estensiva, in genere consistente in una distesa erbosa generalmente utilizzata nella pastorizia per il nutrimento di animali erbivori, come ovini, caprini, bovini ed equini, spesso riuniti in mandrie e greggi. Il termine in generale può riferirsi anche all'attività di pascolo in sé, da parte degli animali includendo in questi anche gli animali selvatici erbivori (cervi, caprioli, daini, camosci, stambecchi ecc...) durante i rispettivi momenti di alimentazione nel loro habitat naturale. Sono ambienti tipici della montagna ovvero presenti solitamente in zone non utilizzabili per la coltivazione, spesso ricavati da zone boscose dal lavoro millenario dei pastori. Le specie vegetali maggiormente presenti nei pascoli sono poacee e fabacee.

DescrizioneModifica

 
Pascolo innevato Contrada Tinazzo, Bosco Chiesanuova Italy ctg Lessinia 2013

Zone di pascolo si trovano frequentemente in montagna (altopiani, valli, radure o al di sopra del limite della vegetazione arborea (pascolo d'alta quota o alpeggio), ma possono trovarsi anche in collina e pianura in zone non coltivate sgombre di vegetazione. Il pascolo in montagna degli animali di allevamento è solitamente utilizzato d'estate, mentre i pascoli a quote altimetriche più basse (collina e pianura) durante le altre stagioni, com'era tipico dell'attività di transumanza.

Spesso in passato le aree boscose sono state soggette a diboscamento da parte dell'uomo, oltre che per approvvigionamento di legname, proprio per far posto allo sfruttamento dell'ambiente a pascolo. Le zone di pascolo sono spesso segnate da sentieri, mulattiere e tratturi, spesso create proprio dal transito degli animali.

Gli animali tipicamente vengono lasciati liberi di pascolare (stato brado), a volte seguiti e controllati negli spostamenti da pastori tramite anche l'ausilio di cani da pastore contro eventuali minacce esterne (furti o attacchi di animali selvatici quali lupi, orsi, cani inselvatichiti ecc...). A volte il pascolo può avvenire direttamente in zone opportunatamente recintate limitrofe a tenute di allevamenti e insediamenti di allevatori o pastori. Spesso inoltre nelle aree di pascolo sono presenti bivacchi, rifugi e stazzi per ricovero di pastori e animali e abbeveratoi.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 24511 · LCCN (ENsh85098618 · GND (DE4128980-8 · NDL (ENJA00560845