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Rivista della Montagna

Rivista della Montagna
StatoItalia Italia
LinguaItaliano
Genererivista
Fondazione1970
Chiusura2010
EditoreCDA & Vivalda
 

La Rivista della Montagna è stata una delle principali riviste italiane specializzate in alpinismo e sport di montagna. È stata fondata nel 1970 a Torino dal Centro Documentazione Alpina (CDA), editore che nasce nello stesso anno come gruppo di amici e appassionati.[1] Il primo numero, pubblicato nel giugno 1970, iniziava così:[2]

«Un gruppo di giovani alpinisti piemontesi ha recentemente costituito a Torino un Centro di documentazione alpina, per la raccolta e lo studio del materiale utile alla conoscenza di ogni aspetto della montagna. Tra le altre iniziative essi hanno pensato a una rivista, su cui pubblicare i risultati più interessanti delle proprie ricerche, dedicata in modo particolare agli alpinisti che intendono la pratica della montagna come una forma di arricchimento culturale, oltre che un fatto sportivo o una piacevole forma di evasione contemplativa.»

Il primo numero era composto da 60 pagine in bianco e nero ed aveva un prezzo di 1.200 lire. Fino al 1986 la rivista ha avuto periodicità trimestrale e successivamente mensile. Da aprile 2010 la Rivista della Montagna è confluita nella rivista ALP.[3]

StoriaModifica

Il primo direttore è stato Piero Dematteis a cui è seguito Alberto Rosso nel 1973. Con la scomparsa di Alberto Rosso in un incidente nel 1975, la direzione passa a Gian Piero Motti[4] e dal 1977 a Giorgio Daidola.

Nel 1977 vi entra a far parte il diciannovenne Enrico Camanni, prima come segretario di redazione e poi come redattore capo, fino al 1984. Nel 1985 Camanni fonderà la rivista ALP.[5]

Dal 1977, con il numero 28, viene pubblicata regolarmente sulla rivista la rubrica Informazioni alpinistiche (in seguito chiamata Carnet d'alpinismo), con il resoconto delle principali imprese alpinistiche sulle Alpi e nel mondo.[6]

Nel 1983 Giorgio Daidola lascia la direzione della rivista.[7] Nel 1985 il nuovo direttore diviene Roberto Mantovani, che ricoprirà il ruolo fino al 1996, e poi nuovamente dal 2000.[8]

Dal 1986, con il numero 72, la rivista diviene mensile e viene migliorato il formato, con dimensioni più grandi e completamente a colori.[9]

Nel 2001, con il numero 245, il formato della rivista viene nuovamente aggiornato: dimensioni più piccole e una nuova veste grafica.[10][11] Sempre nel 2001 avviene la fusione tra il Centro Documentazione Alpina (CDA) e Vivalda, casa editrice della rivista ALP.

Numeri specialiModifica

Dal 1983, con periodicità annuale, sono stati pubblicati degli speciali sullo sci, l'alpinismo, l'escursionismo e l'arrampicata, chiamati Dimensione sci, Momenti d'alpinismo, Tempo di sentieri, Roc: speciale arrampicata.

Sono stati prodotti anche dei volumi speciali con gli indici dei fascicoli:

  • Indice dei primi 40 fascicoli (1970-1980)
  • Indice dei primi 120 fascicoli (1970-1990).

NoteModifica

  1. ^ Enrico Camanni, Riviste di montagna - Perché nascono a Torino, regione.piemonte.it. URL consultato il 24 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2008).
  2. ^ Rivista della Montagna, in Rivista della Montagna, nº 1, giugno 1970, pp. p. 2.
  3. ^ Montagna stampata (PDF), in Newsletter CAI, 2010, pp. 13-14. URL consultato il 24 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2012).
  4. ^ Gian Piero Motti, Alberto Rosso, in Rivista della Montagna, nº 22, ottobre 1975, pp. p. 67.
  5. ^ Riviste, enricocamanni.it. URL consultato il 24 settembre 2012.
  6. ^ Ugo Manera, Informazioni alpinistiche, in Rivista della Montagna, nº 28, giugno 1977, pp. pp. 95-96.
  7. ^ Giorgio Daidola, Cambia la direzione della Rivista della Montagna, in Rivista della Montagna, nº 59, novembre 1983, pp. p. 354.
  8. ^ Filippo Zolezzi, Roberto Mantovani, alpinia.net. URL consultato il 24 settembre 2012.
  9. ^ Roberto Mantovani, Il cambio d'abito, in Rivista della Montagna, nº 72, febbraio 1986, pp. p. 12.
  10. ^ Roberto Mantovani, Una "rivista" tutta nuova, in Rivista della Montagna, nº 245, febbraio-marzo 2001, pp. p. 3.
  11. ^ La nuova Rivista della Montagna, planetmountain.com, 9 marzo 2001. URL consultato il 24 settembre 2012.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica