Ruy López Dávalos

politico spagnolo

Ruy López Dávalos (Úbeda, 1357Valencia, 6 gennaio 1428) è stato un politico e militare spagnolo Secondo conte di Ribadeo, occupò le cariche di connestabile di Castiglia e di adelantado mayor di Murcia. Già favorito dei re Enrico III e Giovanni II di Castiglia, il suo appoggio all'infante Enrico d'Aragona e il successivo coinvolgimento nel golpe di Tordesillas determinarono la sua caduta in disgrazia nel 1422. Privato delle sue cariche e sanzionato con la confisca delle proprietà, morì in esilio a Valencia avendo trovato rifugio presso la corte di Alfonso V d'Aragona.

BiografiaModifica

Appartenente alla famiglia d'Avalos, Ruy López Dávalos era il bisnipote di Lope Fernandez Davalos, alcaide di Ubeda agli inizi del XIV secolo, durante il regno di Ferdinando IV di Castiglia. Fratello di questi era Pedro Lopez Davalos, alcaide di Quesada. Ruy López Dávalos nacque nel 1357 a Úbeda in 1357, venendo presto avviato al mestiere delle armi.

Venne nominato adelantado mayor di Murcia nel 1396 e connestabile di Castiglia nel 1400. Fu inoltre valido e camarero mayor di Enrico III di Castiglia. All'apice del suo potere Ruy López Dávalos deteneva i feudi di Arenas de San Pedro, Colmenar de las Ferrerías de Ávila, La Torre de Esteban Hambrán, Jódar, Castillo de Bayuela e Arcos de la Frontera. Il 2 maggio del 1401 egli acquisì inoltre il titolo di conte di Ribadeo da Pierre le Bègue de Villaines. Il Dávalos edificò il castello di Arenas de San Pedro tra il 1400 e il 1420 e un palazzo a Úbeda in seguito demolito con la sua caduta in disgrazia. Sul medesimo terreno sarebbe stato costruito nel XVI secolo da Andrés Davalos de la Cueva la Casa de las Torres.

Durante la minore età di Giovanni II di Castiglia Ruy López Dávalos fu un fidato sostenitore del reggente Ferdinando d'Antequera, in seguito asceso al trono aragonese. Il Dávalos fu successivamente sostenitore di Enrico d'Aragona, parte perdente nelle contese dinastiche durante il regno di Giovanni II di Castiglia (1406-1454). Ruy López Dávalos infatti appoggiò il cosiddetto golpe di Tordesillas, avvenuto nel luglio del 1420, che si prefiggeva di prendere in ostaggio il quattordicenne Giovanni II. Nonostante l'iniziale successo dell'operazione, la pronta risposta delle forze fedeli a Giovanni determinò tuttavia il suo fallimento. Giovanni preso prigioniero e condotto a Talavera riuscì di evadere dalla prigionia nel novembre del 1420 grazie all'intervento di Álvaro de Luna e delle forze a lui fedeli, rifugiandosi nel castello di Puebla de Montalbán. Il castello venne posto sotto assedio da Enrico, il quale tuttavia desistette in seguito alla notizia dell'approssimarsi delle forze guidate dal fratello e rivale Giovanni II d'Aragona, sostenitore di Giovanni II di Castiglia. Nel 1422 il Dávalos venne privato della sua carica di connestabile che venne data a Álvaro de Luna, braccio destro di Giovanni II e comandante delle forze che avevano liberato Giovanni dalla sua prigionia. Sempre su istigazione del de Luna il Dávalos venne inoltre falsamente accusato nel 1423 di aver complottato con i Mori. Mandato in esilio morì a Valencia il 6 gennaio del 1428, sotto la protezione del re Alfonso V d'Aragona.

Famiglia e titoliModifica

Fu Conte di Ribadeo, Connestabile di Castiglia, e Adelantado mayor di Murcia.

Contrasse tre matrimoni, con numerosa discendenza sparsa tra vari luoghi della Spagna, in particolare, Úbeda, in Andalusia, e Toledo, in Castiglia. Dal terzo e ultimo matrimonio con Constanza de Tovar nacquero tre figli Alfonso, Iñigo e Rodrigo, che giunsero nella penisola italiana al seguito del re Alfonso V d'Aragona, detto "il Magnanimo", asceso al trono di Napoli nel 1442, come Alfonso I di Napoli.[1].

NoteModifica

  1. ^ Flavia Luise, I D'Avalos: una grande famiglia aristocratica napoletana nel Settecento, Napoli, 2006, p. 29 - ISBN 88-207-3978-X

BibliografiaModifica

  • Autori vari: Ruy López Dávalos, adelantado de Murcia y condestable de Castilla, Úbeda Información, nº 468, 28 marzo 2009, pp. 2-3.

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