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Un terminale SIGSALY nel 1943
Modello di SIGSALY esposto al National Cryptologic Museum nel Maryland

In crittografia, SIGSALY (noto anche come X System, Project X, Ciphony I, e Green Hornet) era un sistema vocale sicuro utilizzato nella seconda guerra mondiale per le comunicazioni alleate di livello più alto.

Ha aperto la strada una serie di concetti di comunicazione digitale, tra cui la prima trasmissione audio con pulse-code modulation.

Il nome SIGSALY non era un acronimo, ma un nome di copertura che assomigliava a un acronimo, la parte SIG era comune nei nomi Army Signal Corps (ad esempio, SIGABA). Il prototipo è stato chiamato il Green Hornet, dopo il popolare serial radiofonico The Green Hornet (in italiano Il Calabrone Verde), perché suonava come un ronzio di calabrone a chiunque cercasse di intercettare la conversazione.

Indice

SviluppoModifica

Al momento della sua nascita, le comunicazioni telefoniche a lunga distanza erano radiodiffuse utilizzando la scrambler voce "A-3", sviluppato da Western Electric. I tedeschi avevano una stazione di ascolto sulla costa olandese che poteva intercettare e interrompere il traffico A-3.[1]

Anche se scrambler telefonici furono utilizzati da entrambe le parti nella seconda guerra mondiale, questi erano noti per non essere molto sicuri, in generale, ed entrambe le parti spesso interrompevano le conversazioni scrambled dell'altra. Un semplice controllo dello spettro audio utilizzando un analizzatore di spettro spesso forniva indizi significativi della tecnica di scrambling. La precarietà della maggior parte dei sistemi telefonici scrambler ha portato allo sviluppo ad uno scrambler più sicuro, basato sul principio one-time pad.

Un prototipo è stato sviluppato presso i Bell Telephone Laboratories, sotto la direzione di A. B. Clark, coadiuvato dal matematico britannico Alan Turing,[1][2] che lo presentarono all'esercito degli Stati Uniti. L'esercito rimase impressionato ed ha assegnò ai Bell Labs un contratto per due sistemi nel 1942. SIGSALY entrò in servizio nel 1943 e rimase in servizio fino al 1946.

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) The SIGSALY Story, by Patrick D. Weadon, National Security Agency/Central Security Service
  2. ^ (EN) Liat Clark e Ian Steadman, Turing's achievements: codebreaking, AI and the birth of computer science, su wired.co.uk. URL consultato il 12 febbraio 2013.

BibliografiaModifica

  • (EN) Top Secret Communications of WWII, by Donald Mehl, U.S. Army Signal Corps. The full story of SIGSALY and SIGTOT. Book available from the U.S. Army Signal Corps Association, a non profit organization.[1]
  • (EN) M. D. Fagen (editor), National Service in War and Peace (1925–1975), Volume II of A History of Engineering and Science in the Bell System (Bell Telephone Laboratories, 1978) pp. 296–317

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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  1. ^ (EN) Post Exchange - Buy Army Signal Corps OCS memorabilia here, Armysignalocs.com. URL consultato il 1º dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2016).