Sadīd al-Dīn Muḥammad 'Awfī

Sadīd al-Dīn (o Zahir al-Dīn) Muḥammad b. Muḥammad b. Yaḥyā b. Ṭāhir b. ʿUthmān Bukhārī Ḥanafī ʿAwfī (in arabo: ﺳﺪﻴﺪ ﺍﻟﺪﻳﻦ ﻣﺤﻤﺪ ﺑﻦ ﻣﺤﻤﺪ ﺑﻦ يحيى ﻋﻮﻓﻲ‎; Bukhara, 1171Delhi, 1232-33) è stato uno scrittore persiano d'Asia centrale.

Appartenente a un'illustre famiglia che poteva vantare Qāḍī, medici e letterati, Sadīd al-Dīn Muḥammad ʿAwfī studiò nella sua città natale per viaggiare poi al fine di approfondire i suoi studi sui ḥadīth (la cosidsetta ṭalab al-ʿilm, "ricerca della conoscenza") in Asia centrale e India, dove entrò nella cerchia del governatore ghuride Nāṣer al-Dīn Qabāja (un mamelucco del Sultano ghuride Shihāb al-Dīn), o di Muʿizz al-Dīn Muḥammad, e compose i suoi Lubāb al-albāb, una vasta raccolta di poeti[1] noti e meno noti, specialmente di età ghaznavide, samanide, saffaride e tahiride, altrimenti detinati a rimanere perlopiù semi-sconosciuti.

Redasse anche il Jawāmiʿ al-ḥikāyāt wa lawāmiʿ al-riwāyāt, un'ampia raccolta di aneddoti in prosa.

Per sua stessa affermazione, avrebbe tradotto dalla lingua araba l'al-Faraj baʿd al-shidda del Qāḍī Abū ʿAlī Muḥsin b. ʿAlī b. Muḥammad b. Dāʾūd Tanūkhī (m. 994).

NoteModifica

  1. ^ Edita in 2 volumi a Londra nel 1903-06 da E. G. Browne.

BibliografiaModifica

  • N. Bland, “On the Earliest Persian Biography of Poets, by Muhammad Aúfi, and on Some Other Works of the Class Called Tazkirat ul Shuârá”, su: JRAS, 1848, pp. 111-176.
  • R. N. Nicholson, “An Early Persian Anthology”, su: Studies in Islamic Poetry, Cambridge, 1921, pp. 1-42.
  • Le gemme della memoria (trad. ital. a cura di Stefano Pellò), Einaudi, 2019, ISBN 978-88-06-21067-0)

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