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Selenito
Struttura 2D dello ione selenito
Struttura 3D sfere-stecche dello ione selenito
Modello van der Waals dello ione selenito
Nome IUPAC
Selenito[1][2]
Nomi alternativi
Ione selenito
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareSeO2−3
Massa molecolare (u)126.968[3]
Numero CAS14124-67-5 Immagine_3D
SMILES
[O-][Se](=O)[O-]
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossicità acuta irritante
Frasi H---[4]
Consigli P---[5]

L'anione selenito è un ossoanione del selenio con formula chimica SeO2−3.I composti detti seleniti sono quelli contenenti questo ione.

In condizioni leggermente acide, si forma lo ione idrogenselenito, HSeO3; in condizioni più acide si forma l'acido selenioso, H2SeO3. Vedi Categoria:Seleniti per una lista dei suoi composti.

StrutturaModifica

Lo ione selenito ha forma piramidale e l'atomo del selenio è il picco della piramide. Le distanze tra gli atomi di selenio e ossigeno sono 1.72 A. Nella struttura dell'anione selenito, l'atomo del selenio ha un lone pairs, che funziona nei composti seleniti come ligando invisibile influenzando la loro struttura cristallina.[6][7]

SintesiModifica

I seleniti possono essere preparati neutralizzando l'acido selenico con ossidi metallici o idrossidi. La maggior parte dei sali di selenito può essere formata riscaldando il relativo ossido di metallo con diossido di selenio, per esempio:[6][8][9][10]

Na2O + SeO2 → Na2SeO3.

I seleniti sono utilizzati tra l'altro nei fertilizzanti e il selenito di sodio, selenito di bario nella fabbricazione del vetro.

Voci correlateModifica

NoteModifica

  1. ^ Nomenclature of Inorganic Chemistry : IUPAC Recommendations 2005 (Red Book), Cambridge, The Royal Society of Chemistry, 2005, ISBN 978-0-85404-438-2.
  2. ^ (EN) PubChem Compound, CID 1090 - Compound Summary, National Center for Biotechnology Information. URL consultato il 9 gennaio 2019.
  3. ^ (EN) IUPAC Commission on Isotopic Abundances and Atomic Weights., Atomic weights of the elements 2017, su Queen Mary University of London.
  4. ^ Scheda del composto su ARPA
  5. ^ Scheda del composto su IFA-GESTIS
  6. ^ a b (EN) Egon Wiberg, Nils Wiberg, Arnold Frederick Holleman, Inorganic chemistry, Academic Press, 2001, p. 583, ISBN 978-0-12-352651-9. URL consultato il 27 dicembre 2010. Ospitato su Google ricerca libri.
  7. ^ (EN) Francesco A. Devillanova, Handbook of chalcogen chemistry, RSCPublishing, 2007, p. 354, ISBN 978-0-85404-366-8. URL consultato il 27 dicembre 2010. Ospitato su Google ricerca libri.
  8. ^ J. E. Hoffmann & M. G. King: Selenium and Selenium Compounds, Kirk-Othmer Encyclopedia of Chemical Technology, John Wiley & Sons, New York, 2001 Versione web Accesso 27.12.2010
  9. ^ Bernd E. Langner: Selenium and Selenium Compounds Compounds, Ullmann's Encyclopedia of Industrial Chemistry, John Wiley & Sons, New York, 2002 Versione web Accesso 27.12.2010
  10. ^ (EN) N.N. Greenwood & A. Earnshaw, Chemistry of the Elements, 2ª ed., Butterworth Heinemann, 1992, p. 778, ISBN 0-7506-3365-4.

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