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Sentieri selvaggi (rivista)

rivista cinematografica italiana
Sentieri selvaggi
StatoItalia
LinguaItaliana
Periodicitàquotidiano
Generecinema
Formatowebzine
Fondazione1988
SedeRoma
EditoreAss.Cult.Sentieri selvaggi
DirettoreFederico Chiacchiari
CondirettoreDemetrio Salvi
Redattore capoCarlo Valeri
ISSN1826-8013 (WC · ACNP)
Sito web
 

Sentieri selvaggi è una rivista cinematografica fondata nel 1988 da Federico Chiacchiari e Demetrio Salvi.

StoriaModifica

Venne pubblicata nell'aprile 1988 come fanzine, poi dal 1989 al 1996 divenne supplemento della rivista Cineforum, con numeri monografici sul “cinema demenziale”, l'horror, Sylvester Stallone, il Cyberpunk. Dal 1991 al 1997 è stata collana di libri monografici sul cinema per la Stefano Sorbini Editore, con volumi su David Lynch, Massimo Troisi[1], John Carpenter, David Cronenberg, Spike Lee, Kathryn Bigelow, James Cameron. Nel 1998 uscì come mensile in edicola[2]. Dal 2000 è una webzine quotidiana di informazione e critica cinematografica, legata alla parallela Scuola di Cinema.

Tra i suoi collaboratori, negli anni, ci sono stati Marco Martani, Daniela Catelli, Giuseppe Gariazzo, Massimo Causo, Simone Emiliani. Hanno scritto e collaborato anche Roberto Silvestri, Enrico Ghezzi, Stefano Della Casa, Alberto Barbera, Alberto Abruzzese, Edoardo Bruno, Mariuccia Ciotta, Alberto Castellano, Luciano Barisone, Bruno Fornara, Giulia D'Agnolo Vallan.

In un numero speciale dell'aprile 2004, "Focus La presse de Cinema dans le monde", Sentieri selvaggi è stata segnalata dai celebri Cahiers du cinéma come una tra le dieci riviste di cinema on line più importanti al mondo.

Nella primavera del 2008, in occasione del ventennale della rivista, Sentieri selvaggi si è fatta promotrice di un'iniziativa originale: ha portato in sala, in collaborazione con L'Atalante Film e il Filmstudio 80, il film di Angelo Orlando, Sfiorarsi, che da anni non trovava una distribuzione nelle sale.[3]

Dal 2008 la rivista ha anche una sua trasmissione radiofonica, Onde selvagge, su Radiopopolare Roma.[4]

Nel 2009 ha operato un restyling grafico accentuando l'area multimediale ed interattiva del sito, che dal 2007 [5] opera anche sui principali social-network (YouTube, Facebook e Twitter).

Dal giugno 2012 edita anche un mensile digitale per iPad, Sentieri selvaggi Magazine, il cui direttore editoriale è Aldo Spiniello.[6] Da settembre 2012 Simone Emiliani è il Direttore Editoriale del sito ufficiale. Dall'autunno 2016 la direzione del sito è stata affidata a Sergio Sozzo mentre nel dicembre 2018 il magazine digitale si è trasformato in un bimestrale cartaceo, Sentieriselvaggi21st, edito in occasione dei 30 anni della rivista e codiretto da Carlo Valeri e Aldo Spiniello. [7]

NoteModifica

  1. ^ MASSIMO TROISI Il comico dei sentimenti, su www.sentieriselvaggi.it. URL consultato il 30 marzo 2016.
  2. ^ StradaNove - Intervista a Federico Chiacchiari, direttore di Sentieri Selvaggi Archiviato il 20 maggio 2010 in Internet Archive.
  3. ^ Sfiorarsi - Filmfilm.it, su www.filmfilm.it. URL consultato il 30 marzo 2016.
  4. ^ Onde Selvagge, su Radio Popolare Roma - News, Cultura, Spettacoli. URL consultato il 30 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2016).
  5. ^ memolane.com, su memolane.com. URL consultato il 30 marzo 2016.
  6. ^ Sentieri selvaggi Magazine n. 01 Giugno 2012, su www.sentieriselvaggi.it. URL consultato il 30 marzo 2016.
  7. ^ Cinema su carta, torna 'Sentieri Selvaggi', su ADNKronos.

BibliografiaModifica

  • Carlo Valeri, Sergio Sozzo, Una passione selvaggia, Edizioni sentieri selvaggi, Roma, 2008. ISBN 8898009046
  • Charlotte Garson, Y a-t-il un critique sur la Toile? - Focus La presse de Cinema dans le monde - Cahiers du cinéma Hors-Serie, avril 2004 (pag. 22/25)
  • Giuseppe Gariazzo, James Cameron: abissi di amore, desiderio e tecnologia, Roma, Stefano Sorbini, 1998, ISBN 88-86883-14-5
  • Federico Chiacchiari, Demetrio Salvi, "Massimo Troisi, il comico dei sentimenti", Edizioni Sentieri selvaggi, 1992 (ristampa 2012) ISBN 8898009011
  • Federico Chiacchiari, Demetrio Salvi, "John Belushi, l'anima blues in un corpo punk: il comico demenziale", 1994 (ristampa 2012) ISBN 8898009070

Collegamenti esterniModifica