Il patriarca Serug nel Promptuarii Iconum Insigniorum

Serug (in ebraico: שְׂרוּג, Śərūḡ o Saruch, "ramo") (... – ...) è un patriarca biblico postdiluviano. Discendente di Noè e figlio di Reu, Serug viene ricordato nella Genesi come padre di Nacor e bisnonno di Abramo.

Secondo il Testo masoretico, Serug ebbe il figlio Nacor all'età di 30 anni e visse fino a 230 anni, mentre secondo la versione biblica dei Septuaginta, quando suo figlio nacque, Serug aveva 130 anni e visse sino a 330 anni.[1]

Il Libro dei Giubilei tramanda il anche il nome di sua madre, Ora, figlia di Ur e nipote di Kesed[2][3], che gli mutò il nome originale Seruh in Serug perché (in base ad un gioco di parole che a noi appare intraducibile e forse connesso al fonema , "essere cattivo") "tutti si erano girati a commettere ogni specie di peccato".[4][5]

Inoltre, il testo apocrifo riporta che Serug visse ad Ur dei Caldei, prese in moglie Melka, figlia di Keber, suo zio,[6] ed insegnò al figlio Nacor l'astrologia.[5][7]

NoteModifica

  1. ^ Genesi, XI, 20-22
  2. ^ Libro dei Giubilei, XI, 1
  3. ^ Sacchi, pag. 174.
  4. ^ Libro dei Giubilei, XI, 6
  5. ^ a b Sacchi, pag. 176.
  6. ^ Libro dei Giubilei, XI, 7
  7. ^ Libro dei Giubilei, XI, 8

BibliografiaModifica

  • Paolo Sacchi, Apocrifi dell'Antico Testamento, volume secondo, TEA, 1993, ISBN 88-7819-132-9.