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Il Settebello
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Generesatira
Fondazionegennaio 1933
Chiusura1944
SedeRoma, Milano
 

"Il Settebello. Settimanale umoristico illustrato" venne fondato a Roma nel gennaio 1933 da Egeo Carcavallo (proveniente dal "Marc'Aurelio" ed ex-collaboratore del "Becco giallo"), Bepi Fabiano e Pio Pizzicaria (primo direttore), costituito da otto pagine formato quotidiano avente come logo la carta da gioco 'sette di denari'. Ebbe vita travagliata, con cambi di nomi e di formato repentini.
Fu diretto successivamente da Oberdan Cotone (già fondatore del "Marc'Aurelio"), da Roberto Saitto, quindi da Alessandro Varaldo e poi, passato a Mondadori il 14 maggio 1938, da Achille Campanile, Guglielmo Guastaveglia (Guasta) e da Cesare Zavattini.
Le rubriche presenti nel periodico sono: “Ma va!”, “Cassello dello sport”, “Tutto esaurito”, “Fessure”, “Meno parole signori”, “Colpi di sole”, “Colpi di luna”, “Il sig. Antonio”, “Direzione vietata”, “Chiaro e tondo” e “Il Milione”.
Nel 1939 mutò il suo titolo in "Ecco Settebello" (successivamente in "Ecco"), diretto soltanto da Zavattini fino al 26 settembre 1940, quindi nel 1941 passato al milanese Rizzoli, al fianco di "Bertoldo", tornò di nuovo con il titolo "Settebello. Nipote settimanale del Bertoldo", diretto da Giovanni Mosca, caporedattore Giovannino Guareschi.
Nel 1942 il settimanale, con sede a Milano, muta nuovamente dapprima in "Ecco-Settebello", poi in "7 Giorni" ("Sette Giorni", "Settegiorni").[1]
Quasi tutti i caricaturisti italiani dell'epoca collaborarono ad esso: Trilussa, Saul Steinberg, Carlo Manzoni, Mario Bazzi, Rino Albertarelli (Alb, Albert), Walter Molino, Mino Maccari, Riccardo Manzi, Giorgio Tabet, Giacinto Mondaini (Giaci), Gino Boccasile, Franco Mosca, Dario Gobbi, Aldes, Civitelli.

NoteModifica

  1. ^ Domenico Giuliotti, Giovanni Papini, Carteggio, 1940-1955, a cura di Nello e Paolo Vian, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1991, p.73.

BibliografiaModifica

  • Periodici illustrati di satira, umorismo, caricatura e varia umanità (1840-1980), raccolti da Gec, Enrico Gianeri. Archivio Storico della Città di Torino, Torino, 1995.
  • Rossella Coarelli e Anna Maria Imperioso (a cura di), Le donne de «Il Settebello», settimanale umoristico di Achille Campanile e Cesare Zavattini, «Contemporanea», a. VIII, n. 3, luglio 2005.
  • Guido Conti, Giovannino Guareschi. Un umorista nel lager, Milano, BUR Rizzoli, 2014. ISBN 978-88-17-07126-0

Voci correlateModifica