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DescrizioneModifica

Misura circa 14 cm di lunghezza per 22-25 g di peso.[senza fonte] Il piumaggio è vivace, grigio-blu sul capo, sul dorso, le ali e la coda, mentre l'addome è color arancio. Le guance e la gola sono bianche; una striscia nera attraversa gli occhi fino ad arrivare al becco anch'esso nero, lungo, appuntito e molto robusto. La coda e le zampe sono relativamente corte.

Distribuzione e habitatModifica

È diffuso in quasi tutta l'Europa centro-occidentale e meridionale, e in alcune zone del Nordafrica e del Medio-oriente. In Italia è diffuso ovunque, tranne che in Sardegna.
Vive nei boschi di latifoglie (più difficilmente nei boschi di conifere), ma è possibile incontrarlo nei parchi, giardini e frutteti in prossimità dei centri abitati.

BiologiaModifica

Il volo non è rapido ma piuttosto leggero. La particolarità del picchio muratore consiste nell'arrampicarsi (anche a testa ingiù) sui tronchi degli alberi con rapide corse a spirale, aiutandosi con la coda.
È una specie stanziale.

RiproduzioneModifica

La riproduzione inizia ad aprile ed il nido viene costruito nelle cavità resistenti di alberi o muri.
Se il foro d'ingresso risulta essere troppo grande, il Picchio muratore lo riduce di dimensioni, applicando un impasto di fango e saliva che una volta secco risulta essere molto resistente (da cui deriva la seconda parte del suo nome).
La femmina depone 5-10 uova bianche con piccoli puntini rossastri, che vengono covate per circa 15 giorni.
I piccoli vengono allevati da entrambi i genitori fino alla completa autosufficienza, che in genere avviene dopo circa 24 giorni dalla dischiusa.

AlimentazioneModifica

Il picchio muratore è prevalentemente insettivoro durante la primavera e l'estate.
Per i restanti mesi si nutre di semi, noci, ghiande e frutta.
Le noci e le ghiande vengono aperte “picchiandole” con il becco, dopo averle incastrate nella corteccia degli alberi.
Ecco perché è stato denominato picchio (il suo nome inglese è infatti Nuthatch che significa colpitore di noci).

CantoModifica

È un uccello dal canto molto frequente e vivace simile a un tui-tui-tui.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Sitta europaea, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2018.2, IUCN, 2018.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Sittidae, in IOC World Bird Names (ver 9.1), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato l'8 maggio 2014.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Sitta europaea, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
Controllo di autoritàGND (DE4670717-7
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