Differenze tra le versioni di "Presidenza di Chester Arthur"

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==== Scandalo Star Route ====
Fin dal 1870 l'[[opinione pubblica]] aveva appreso ed era stata costantemente aggiornata dai mezzi d'informazione dello [[scandalo]] finanziario denominato "Star Route", in cui gli appaltatori per le rotte del servizio postale al Dipartimento governativo federale erano stati pagati in una maniera eccessiva per i servizi da loro svolti, il tutto con la connivenza i alti funzionari tra cui l'ex senatore Repubblicano Stephen Wallace Dorsey<ref>Doenecke, pp. 93–95</ref><ref>Reeves, 1975, pp. 297–298</ref>. Sebbene il presidente avesse lavorato a suo tempo a stretto contatto con lui, una volta entrato in carica sostenne le indagini a suo carico costringendo alle dimissioni tutti quei funzionari sospettati di [[concussione]]<ref>Reeves, 1975, pp. 299–300</ref><ref>Howe|, p. 182</ref>.
 
Il procedimento penale avviato nel 1882 si concluse con la condanna di due personalità minori implicate nella faccenda e con una giuria non in grado di raggiungere l'unanimità o la maggioranza qualificata richiesta ("Hung Jury") per il resto degli imputati<ref>Reeves, 1975, p. 301</ref><ref>Howe, pp. 185–187</ref>. Dopo che un giurato si fece avanti con esplicite accuse secondo cui i processati avrebbero tentato di corromperlo il giudice di corte fece annullare i verdetti di colpevolezza per concedere invece un ulteriore procedimento a partire da zero<ref>Reeves, 1975, p. 302</ref><ref>Howe, pp. 187–189</ref>.
 
Prima che questo iniziasse il presidente rimosse cinque impiegati dell'ufficio federale i quali si erano dimostrati fin troppo solidali con la difesa, incluso un ex senatore<ref>Reeves, 1975, p. 303</ref><ref>Howe, pp. 189–190</ref>. Il nuovo processo prese il via nel dicembre del 1882 e, ancora una volta, non si riuscì a raggiungere un verdetto unanime di colpevolezza<ref>Reeves, 1975, p. 304</ref><ref>Howe, pp. 190-191</ref>; il mancato ottenimento di una condanna esemplare ebbe l'effetto di appannare l'immagine dell'Amministrazione, ma Arthur riuscì comunque a por fine alla [[frode]]<ref>Reeves, 1975, p. 305</ref><ref>Howe, pp. 192-193</ref>.
Il procedimento penale avviato nel 1882 si concluse con la condanna di due personalità minori implicate nella faccenda e con una giuria non in grado di raggiungere l'unanimità o la maggioranza qualificata richiesta ("Hung Jury") per il resto degli imputati. Dopo che un giurato si fece avanti con esplicite accuse secondo cui i processati avrebbero tentato di corromperlo il giudice di corte fece annullare i verdetti di colpevolezza per concedere invece un ulteriore procedimento a partire da zero.
 
Prima che questo iniziasse il presidente rimosse cinque impiegati dell'ufficio federale i quali si erano dimostrati fin troppo solidali con la difesa, incluso un ex senatore. Il nuovo processo prese il via nel dicembre del 1882 e, ancora una volta, non si riuscì a raggiungere un verdetto unanime di colpevolezza; il mancato ottenimento di una condanna esemplare ebbe l'effetto di appannare l'immagine dell'Amministrazione, ma Arthur riuscì comunque a por fine alla [[frode]].
=== Eccedenze e tariffe ===
Con gli alti introiti trattenuti dalle [[tasse]] in tempo di [[guerra]] il [[governo federale degli Stati Uniti d'America|Governo federale ]] era arrivato a raccogliere più di quanto speso dal 1866; fino a raggiungere nel 1882 un [[surplus]] di 145 milioni di [[dollari statunitensi]].