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===Dal 1930 ad oggi===
====I rifugiati spagnoli====
Nella seconda metà degli anni [[1930|'30]] il dipartimento fu meta dei rifugiati spagnoli in fuga dalla [[guerra civile spagnola]]. Gli arrivi aumentarono di anno in anno: 120 nel [[1936]], 965 nel [[1937]], 162 nel [[1938]].<ref name=D>{{cita|Arnold}}.</ref> Dai decreti di [[Édouard Daladier]] sul raggruppamento degli stranieri "indesiderabili" (maggio 1938), quelli furono assegnati alla [[detenzione domiciliare]].<ref name=DA35>{{cita|Dreyfus-Armand|p. 35}}.</ref> I 162 spagnoli ancora presenti nello Cher furono raggruppati in due zone di proprietà dello Stato convertite in campi di internamento: le vecchie scuderie dell'esercito francese a Châteaufer e l'[[Abbazia di Noirlac]] a [[Saint-Amand-Montrond]].<ref>{{cita|Sodigné-Loustau|p. 42}}.</ref> All'inizio del [[1939]] gli spagnoli presenti erano ancora 55.<ref name=SL43>{{cita|Sodigné-Loustau|p. 43}}.</ref>
 
Ma ciò che provocò ''[[La Retirada]]'', l'emigrazione più consistente degli spagnoli, fu la caduta della [[Seconda repubblica spagnola|Repubblica spagnola]]. Tra il 30 gennaio e il 9 febbraio 1939 arrivarono nello Cher 3 002 rifugiati spagnoli in fuga dalle truppe di [[Francisco Franco|Franco]].<ref name=D/><ref name=SL43/> Questi furono trasportati in quattro convogli dalla stazione di [[Bourges]]<ref name=G3>{{cita|Gardant|p. 3}}.</ref> ai sei centri di raccolta aperti in aggiunta a quelli preesistenti:<ref name=D/><ref name=SL43/> il castello de la Brosse a [[Farges-Allichamps]], la fornace dismessa di [[La Guerche-sur-l'Aubois]], un'officina della fabbrica Rétif a [[Sancoins]], una casa a [[Sancerre]], il castello di [[Vouzeron]], il castello dei Trois-Brioux a [[Charentonnay]].
Nel giugno [[1944]] Saint-Amand-Montrond venne presa dalle [[Forze Francesi dell'Interiore]], ma la città fu rapidamente circondata dalla [[Wehrmacht]]. I guerriglieri fuggirono a [[Creuse]], portando con sé degli ostaggi: 13 miliziani e 6 delle loro mogli. Le sei donne furono barattate con 60 prigionieri di Saint-Amand, ma i guerriglieri fucilarono gli uomini il 20 luglio. Subito la Polizia di Saint-Amand arrestò 76 ebrei, tra cui 10 bambini, per vendicarsi. Ne tenne 70 in carcere, 36 dei quali furono poi gettati vivi nel pozzo di Guerry a [[Savigny-en-Septaine]].<ref name=G7/>
 
A memoria di questi eventi si è tenuta una conferenza nel novembre del [[2012]], e dal [[2010]] ogni anno delle riunioni annuali commemorano i campi di Châteaufer e Noirlac.<ref>{{cita|Dupays}}.</ref>
 
==Stemma==
A differenza di molti altri dipartimenti francesi, lo Cher non conobbe crescita della popolazione dopo la seconda guerra mondiale. Il tasso di incremento tra il 1946 e il 2007 è stato del 10%, mentre quello nazionale è stato del 57%.
 
Secondo le previsioni dell'[[INSEE]] la popolazione potrebbe diminuire durante il periodo 2010-2030 calando quasi del 4%.<ref>{{cita|Chambre d'agriculture du Cher}}.</ref>
 
===Lingue e dialetti===
2 755 452

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