Differenze tra le versioni di "Robin Hood. Il principe dei ladri"

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== Trama ==
Affidato al guardaboschi Gilbert Head e a sua moglie Margaret, il giovane trovatello Robin Head, che poi viene mutato in Hood, cresce nella foresta di Sherwood conquistandosi la fama di arciere provetto. Nessuno sa che il ragazzo è il legittimo erede della contea di Huntingdon, sfuggito per poco alla morte. L'incontro con [[Alan-a-Dale|Allan Clare]] e sua sorella [[Lady Marian|Marian]], di cui si innamora perdutamente, lo porta a sfidare lo Sceriffo di Nottingham, il barone Fitz Alwine, al quale viene rapita la figlia Christabel, invaghita di Allan. La vendetta è terribile: il barone fa incendiare la casa di Robin e uccidere la sua madre adottiva, impedisce che possa rivendicare i suoi diritti di nascita e convince, infine, il re [[Enrico II d'Inghilterra|Enrico II]] a dichiararlo proscritto. Il giovane prova a rispondere colpo su colpo e mette a segno continue scorribande grazie anche al valorovaloroso sostegno di amici come [[Little John]], [[Fra Tuck]] e [[Will Scarlett]], ma alla fine il villaggio di Gamwell sede dell'ultima resistanza cade e il gruppo di ribelli si rifugia nella foresta. Il loro covo segreto sarà un immenso sotterraneo completamente abitabile, costruito da rifugiati sassoni sotto [[Guglielmo I d'Inghilterra|Gugliemo I il Conquistatore]], dal quale l'allegra brigata può continuare a rubare ai ricchi per dare ai poveri. Cinque anni dopo, Robin salva in extremis la vita della sua promessa sposa Marian e può continuare la sua vendetta contro lo sceriffo e il sovrano che lo hanno bandito.
 
== Storia editoriale ==
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